Roland Garros, Wilander ne è certo: “Rune ha indubbiamente più armi di Ruud”

L’ex numero uno del mondo, oggi noto commentatore televisivo, è in fibrillazione per il quarto di finale tra il danese e il norvegese

by Giuseppe Migliaccio
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Roland Garros, Wilander ne è certo: “Rune ha indubbiamente più armi di Ruud”

Mats Wilander non vede l’ora di assistere al match di quarti di finale del Roland Garros tra Holger Rune e Casper Ruud. L’ex campione svedese, che dal termine della carriera a oggi si è pian piano affermato come commentatore televisivo, è stato chiamato a esprimersi sulla sfida che verrà contrapporsi il giovane talento danese in netta ascesa e uno specialista della terra battuta come il norvegese.

I due vengono entrambi da due duri ottavi di finale, specialmente Rune che ha dovuto spingere fino al super tie-break del quinto set per abbattere la resistenza di Francisco Cerundolo; d’altro canto, anche Ruud ha dovuto faticare non poco per imporsi su Nicolas Jarry, pur riuscendo a spuntarla in tre set.

Wilander, tuttavia, sembra avere le idee chiare: “La questione ora è tennistica: da una parte Holger Rune, che ha indubbiamente più armi di Casper Ruud. Dall'altra, Casper Ruud è determinato a mantenere il suo status e metterà tutto in questa partita.

Solido è la prima parola che userei per descrivere Ruud in realtà. Forte anche mentalmente. Ecco perché questo match è così emozionante: è un vero professionista che non ha tante armi come Holger - anche se il suo dritto è fantastico - ma spinge sempre i suoi avversari al limite”, ha dichiarato Wilander a Eurosport.

Wilander si ‘inchina’ a Carlos Alcaraz

Oltre a Holger Rune, che sempre più si sta affermando nel circuito, o Jannik Sinner, altro giovane potenzialmente da vertici della classifica mondiale, Mats Wilander (e non solo) è affascinato dallo strapotere di Carlos Alcaraz.

Lo spagnolo sta letteralmente dominando al Roland Garros, risultando a tratti ingiocabile, e grazie alle sue doti tecniche, a detta di Wilander, egli può essere un fenomeno rivoluzionario per il tennis tutto: “Non credo che abbia basato il suo gioco su qualcuno, ma è stato in qualche modo ‘avvelenato’ dall'osservazione di alcuni giocatori.

Si muove come Djokovic, è appassionato come Nadal, ha una capacità di fare colpi come Federer”, si sbilancia lo svedese, che poi sposta il focus della discussione su un aspetto molto interessante, ossia il divertirsi in campo pur essendo ad altissimi livelli: “L'unica cosa che questi ragazzi non hanno fatto è che non hanno mostrato al mondo quanto si stanno divertendo giocando.

Ed è per questo che Alcaraz, secondo me, sarà il motivo principale per cui i tennisti inizieranno a guadagnare molto di più. Sarà come l'effetto Tiger Woods, perché la gente vuole partecipare al tennis grazie a lui”, ha concluso Wilander. Photo Credits: Jean-Francois Badias/AP

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