Rune si giustifica: "Non avevo visto il doppio rimbalzo. A Cerundolo dico..."

Quello tra il danese e l'argentino è stato uno dei match più elettrizzanti di ieri. Holger analizza la partita e il discusso episodio arbitrale

by Gennaro Di Giovanni
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Rune si giustifica: "Non avevo visto il doppio rimbalzo. A Cerundolo dico..."

E’ stata senza dubbio la partita più elettrizzante della giornata di ieri al Roland Garros. La vittoria al super tie break di Holger Rune su Francisco Cerundolo, dopo quasi quattro ore di gioco, ha tenuto incollato allo schermo dei televisori tantissimi fan, che hanno goduto di uno spettacolo che ha riservato numerosi colpi di scena.

Uno tra questi, la clamorosa svista arbitrale che ha penalizzato l’argentino in una delle fasi principali del terzo set. ll giudice di sedia Kader Nouni non ha visto il doppio rimbalzo della pallina prima che Rune effettuasse la sua giocata.

Ma non è finita qui, in seguito alle proteste di Cerundolo, lo ha anche ‘sanzionato’ di un 15, considerando le sue proteste come un’interruzione del punto, Il danese, impassibile, non ha aperto bocca e ha preso di buon grado l’inaspettato regalo.

Il numero sei al mondo, in conferenza stampa è tornato sul controverso episodio, provando a giustificarsi Quando stavo colpendo la palla non lo sapevo. L'ho visto dopo il punto successivo in TV e ho capito che era un doppio rimbalzo.

Ma il punto era già passato e la partita era in corso. Quindi mi è dispiaciuto per lui. Poi sono riuscito a strappargli il servizio e ho tenuto la battuta. Poi, dopo che mi ha breakkato, c’è stato nuovamente un momento di tensione.

Questo è il tennis, questo è lo sport. Alcuni arbitri commettono errori, alcuni per me, altri per lui. È la vita, ha spiegato. Poi su uno dei momenti più topici del match, il super tie break: "E' stato molto lungo, ma sono entrato in campo con la stessa mentalità: volevo vincere.

Ho cercato di andare al massimo e di darmi energie, perché è tutta una questione di piccoli dettagli. Mi sono detto che dovevo essere aggressivo, avere fiducia in me stesso e provare a giocare il mio tennis. L'ho fatto e ho vinto".

Il sogno di diventare numero uno al mondo

La strada per essere numero uno è ancora lunga, ma non impossibile da raggiungere: "Penso che ci sia ancora molta strada da fare. Per essere il numero 1 del mondo devi essere in grado di vincere un Grande Slam e io non l'ho ancora fatto.

Ho la possibilità di farlo qui. Da qui in poi sarà sempre più dura. I giocatori in classifica diventeranno sempre più alti, quindi dovrò giocare meglio. Ma credo ancora di poter fare ciò che voglio".

Infine su Casper Ruud, suo prossimo avversario: "Anche l'anno scorso è stato un grande match. Il secondo e il terzo set sono stati molto combattuti. Ha giocato molto bene, uno dei suoi migliori tornei l'anno scorso. Quindi sarà un match difficile", ha concluso. Photo Credit: Official Instagram

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