Sabalenka: "Nessun atleta russo e bielorusso sostiene la guerra. Sui fischi..."

La tennista bielorussa vince contro l'ucraina Kostyuk e prende posizione: sulla guerra, sui fischi e sulla stretta di mano

by Martina Sessa
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Sabalenka: "Nessun atleta russo e bielorusso sostiene la guerra. Sui fischi..."

“Sì, è stata una partita emotivamente difficile”, ha esordito Aryna Sabalenka in conferenza stampa: la bielorussa ha sconfitto in due set l’ucraina Marta Kostyuk, con il risultato di 6-3, 6-2.

“Sono super felice di aver ottenuto questa vittoria. Nei primi game, le cose non hanno funzionato bene per me, ma sono felice di aver superato la partita”, ha detto la numero due del mondo. In un match girato a favore della campionessa Slam dopo alcuni game iniziali, l’attenzione si è spostata sugli aspetti extra tennistici.

Nessuna foto di rito, nessuna stretta di mano; fischi che Sabalenka pensava fossero per lei, ma erano tutti per la scelta di ucraina. Anche le premesse non erano delle migliori: più volte si ripeteva quella frase per cui Kostyuk odiasse Sabalenka.

Di questa situazione ne ha parlato la bielorussa, che forse per la prima volta dallo scoppio della guerra in Ucraina ha preso una posizione: “Riguardo alla situazione della guerra, l'ho detto molte, molte volte: nessuno in questo mondo, atleti russi o bielorussi compresi, sostiene la guerra.

Nessuno. Come possiamo sostenere la guerra? Se le nostre parole potessero fermare la guerra, noi lo faremmo. Ma sfortunatamente non è nelle nostre mani. Il mio messaggio è portare gioia alle persone mostrando il mio miglior tennis”.

I fischi del Centrale

La tensione è passata dalle giocatrici al pubblico. Alla fine del match, dopo la mancata stretta di mano, il pubblico ha cominciato a fischiare. Sabalenka pensavano fosse per lei, ma all’uscita del campo di Kostyuk si è capito che i fischi erano rivolti alla giocatrice ucraina.

“Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. Perché, voglio dire, lo sappiamo tutti che le ragazze ucraine non ci stringeranno la mano, quindi per noi non è una sorpresa per noi, ma probabilmente per il pubblico oggi lo è stata.

Ma all'inizio ho pensato che stessero fischiando me, ero un po' confusa. Capisco perché le tennista ucraine non ci stringono la mano. Posso immaginare cosa succedesse dalla parte ucraina. Quindi capisco quello, così come capisco che non è una cosa personale.

Non penso che meritasse di uscire dal campo però”, ha spiegato la bielorussa in conferenza stampa. Photo credits: Wta Tour

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