Fognini prevede: "Il tennis italiano ci farà parlare per 10 anni. Il mio futuro.."

Il tennista ligure accede al terzo punto agli Internazionali Bnl d'Italia. Ad aspettarlo Holger Rune

by Gennaro Di Giovanni
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Fognini prevede: "Il tennis italiano ci farà parlare per 10 anni. Il mio futuro.."

Continua l’avventura di Fabio Fognini agli Internazionali Bnl d’Italia. Il tennista ligure ha battuto ieri al secondo turno Miomir Kecmanovic in due set (6-3,7-6), dando continuità al buon momento di forma che sta attraversando, dopo un lungo periodo bersagliato da grattacapi fisici.

Un momento di rinascita per il 36enne azzurro che lo proietta verso l’attesissimo scontro con Holger Rune, dopo il successo del danese sul teenager francese Arthur Fils. Un rendimento, quello dell’ex campione di Monte-Carlo, sul quale lui stesso, probabilmente, non avrebbe scommesso un euro, pochi giorni prima dell’inizio del torneo, visto le condizioni non eccelse con le quali si è presentato a Roma, a causa dell’infortunio patito a Estoril, qualche settimana fa.

Gran parte dei meriti, racconta Fabio in conferenza stampa, la deve alla sua famiglia, in particolare del figlio Federico, che lo accompagnano nelle sue trasferte: “Vincere davanti a loro è bellissimo, è una grande soddisfazione perché non so onestamente per quanto ancora girerò, con i figli è davvero complicato”, ammette.

Queste piccole soddisfazioni passano però anche da momenti difficili, dal lavoro quotidiano e da una routine che si fa sempre più faticosa, causa gli anni che passano e gli acciacchi fisici che diventano sempre più frequenti: “Arrivo da due anni senza buoni risultati e alcuni infortuni.

Si fa fatica, anche ad accettarlo. Oggi si gioca un tennis sempre più veloce, è necessario adattarsi di più rispetto al passato. Vengo da un periodo nel quale dentro di me sentivo qualcosa, ma senza risultati in campo”, spiega.

Poi la sua scelta di affidarsi nuovamente a Corrado Barazzutti: “Ci siamo fermati e dopo Miami mi sono affidato a Corrado che perché mi conosce benissimo, lui sa cosa dirmi. Gli ho chiesto se a suo parere il mio tennis era ancora in grado di dare qualcosa, abbiamo parlato a lungo e senza peli sulla lingua.

Credo che il mio gioco sia superiore alla mia attuale classifica. Se riesco a stare alla larga dagli infortuni, credo di poter ancora dire la mia”.

I programmi a breve termine di Fabio e il suo lascito per la nuova generazione

Dopo aver analizzato il match vinto, il tennista di Sanremo,svela i programmi futuri, prima di Wimbledon:Voglio una classifica migliore, punto a tornare tra i primi 100 al mondo prima di Wimbledon, questo vuol dire fare molto bene tra Roma e Parigi, non ci sono altri tornei.

Non giocherò le qualificazioni sull’erba a Wimbledon, preferisco restare sulla terra battuta e giocare alcuni Challenger importanti, sperando di fare bene e conquistare più punti possibili, questo è il mio obiettivo a breve.

Credo di poterci riuscire se starò bene fisicamente. Fabio poi ammette, orgoglioso, di aver fatto da apripista a una generazione, quella azzurra, che promette grandi risultati ai tifosi: “Ormai la mia carriera volge al termine, non so ancora per quanto giocherò, ma credo di aver aperto un po’ le porte a questi nuovi giocatori.

Sono convinto che avremo dieci anni di grandi soddisfazioni con i giovani che sono arrivati e che arriveranno. Abbiamo Sinner che è un top 10, può restarci a lungo e ambire a traguardi straordinari, e credo che anche Musetti possa arrivarci, ovviamente più lentamente con i suoi tempi di crescita.

Non ci dimentichiamo di Berrettini che ora ha sofferto di gravi problemi fisici ma è arrivato in alto e potrà tornarci. Ci sono tanti giovani azzurri pronti a far bene e che faranno parlare tanto di tennis da qua in avanti, per i prossimi 10 anni”, conclude. Photo Credit: Reuters

Holger Rune
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