Dalla sconfitta di Madrid alla difesa del titolo a Roma: le parole di Iga Swiatek

Nella finale di Madrid, la numero uno del mondo cede il passo a Sabalenka: ora il prossimo passo è andare agli Internazionali d'Italia

by Martina Sessa
SHARE
Dalla sconfitta di Madrid alla difesa del titolo a Roma: le parole di Iga Swiatek

Iga Swiatek cede il passo a una straordinaria Aryna Sabalenka: è la tennista bielorussa a vincere la finale del Mutua Madrid Open, vincendo l’ultimo atto per 6-3, 3-6, 6-3. “Beh, abbiamo giocato a un buon livello, ma lei oggi stava meglio.

È difficile per me analizzare in questo momento, quindi sai, non lo so adesso, onestamente. È difficile rispondere al motivo per cui lei è stata una così difficile avversaria. A volte si tratta, sai, di alcuni colpi che potevo gioca un po' meglio.

Lei ha giocato alcuni colpi in cui ha rischiato. Forse a volte potrei essere di più proattivo, ma onestamente, penso che entrambe abbiamo giocato bene. Io non ho grandi rimpianti”, ha dichiarato la tennista polacca dopo la sconfitta in conferenza stampa.

Ora per la numero uno del mondo è il momento di pensare agli Internazionali d’Italia, dove deve difendere il titolo vinto lo scorso anno.

Direzione Roma

Su cosa porterebbe nelle prossime due settimane agli Internazionali d'Italia, Swiatek precisa: “Cosa porterò di Madrid a Roma? Posso rispondere che porterà qualcosa nel complesso, ma non credo che portare qualcosa a Roma sia importante, perché lo tratterò un torneo diverso.

Giocare a Madrid, però, facendo esperienza e cercando di superare il momento della sconfitta, è qualcosa che mi darà fiducia che per gestire qualsiasi cosa. E solo giocare bene costantemente, è qualcosa di cui essere orgogliosi”, ha proseguito la finalista del Mutua Madrid Open.

Tornando a quest’ultimo, però, in finale c’è stata la finale tra numero uno e numero due del mondo, non usuale come si pensa. Sul ranking e sul conservare quella posizione, Swiatek in conferenza stampa ha detto: “Conquistare quella posizione è dura, ma conservarla è ancora più dura.

All’inizio sentivo la pressione di essere numero uno del mondo, ed è come mi sento ora. Nel caso di me e Aryna, siamo due grandi lavoratrici”. Photo credits: @MutuaMadridOpen (Twitter)

Iga Swiatek
SHARE