Svitolina attacca Atp e Wta: "Non è giusto che gli atleti russi giochino ancora"

La tennista ucraina prosegue la sua battaglia e parla delle prese di posizioni di Atp e Wta

by Martina Sessa
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Svitolina attacca Atp e Wta: "Non è giusto che gli atleti russi giochino ancora"

I casi tra tennis femminile e maschile che hanno avuto come tema la guerra in Ucraina sono stati numerosi. Da Potapova con la maglia dello Spartak Mosca agli attacchi di Swiatek, la situazione geopolitica si fa sentire. A dire sempre la sua c’è anche Elina Svitolina, diventata ambasciatrice per lo stop alla guerra nel suo Paese Natale, mentre la gravidanza e il successivo parto l’hanno allontanata dai campi di tennis nella scorsa stagione.

In un’intervista rilasciata a Kyiv Post, la tennista ucraina ha parlato della situazione nel suo Stato e delle conseguenze riprodotte nel mondo del tennis. “È difficile per me dire come vengono trattati i tennisti russi e bielorussi nel circuito, perché non ho partecipato a tornei nell'ultimo anno.

Ma non credo che sia cambiato nulla lì, sfortunatamente. Le associazioni di tennis WTA e ATP consentono ancora agli atleti russi e bielorussi di continuare a giocare. Ma spero che saremo in grado di cambiare questa situazione.

Sono già molte le organizzazioni che stanno cercando di fornire tutti gli argomenti a nostro favore. Questo chiaramente non è giusto. Gli atleti russi hanno l'opportunità di continuare a giocare come se niente fosse.

E i nostri atleti stanno morendo per il nostro Paese”, ha detto l’ex numero tre del mondo.

Il tema Olimpiadi

È notizia di pochi giorni fa che il Comitato Olimpico avrebbe permesso agli atleti russi e bielorussi di partecipare a Parigi 2024, sotto bandiera neutrale.

Svitolina, però, combatte affinché gli atleti russi e bielorussi vengano esclusi dai prossimi Giochi Olimpici: “La loro argomentazione più comune è che lo sport appartiene al di fuori della politica.

Dicono che gli atleti non hanno niente a che fare con la politica. Ho già avuto così tanti incontri con vari funzionari del Comitato Olimpico e organizzazioni di tennis che, a dire il vero, non ho più la forza morale per combatterli.

Dopotutto, semplicemente non vogliono aprire gli occhi e affrontare la verità”, ha detto la tennista. Photo credits: Getty Images

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