Rybakina non si pone limiti: "Indian Wells solo l'inizio. Voglio essere numero 1"

Rybakina vendica la sconfitta in finale agli Australian Open contro Sabalenka

by Gennaro Di Giovanni
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Rybakina non si pone limiti: "Indian Wells solo l'inizio. Voglio essere numero 1"

Elena Rybakina con la vittoria di ieri ai danni di Aryna Sabalenka si è levata un grande peso. Innanzitutto quello di aver vinto per la prima volta un torneo Wta 1000, ma soprattutto aver “vendicato” la dolorosa sconfitta contro la bielorussa di qualche mese fa in finale agli Australian Open.

La kazaka prima di ieri non era mai riuscita a superare la numero due del mondo. Una doppia soddisfazione quindi, che la proietta inoltre alla settima posizione del ranking. Ecco le sue impressioni in conferenza stampa "È una sensazione fantastica, sono state due settimane difficili ma davvero positive per me.

Credo che il primo set sia stato fondamentale, entrambe abbiamo avuto molte occasioni, ma alla fine è andato a mio favore, quindi credo che quello sia stato il momento più importante. Poi è stato un po' più facile iniziare il secondo set con un break così presto.

Anche le condizioni erano difficili, sono cambiate un po' con tanto vento, quindi è diventato molto difficile giocare. Avere questo vantaggio nel punteggio ha fatto la differenza” ha analizzato la 23enne. Sulla vendetta contro la Sabalenka: “ E’ stata una partita è diversa da quella che abbiamo giocato in Australia, soprattutto nel primo set, perché lei ha commesso un paio di doppi falli che mi hanno dato un vantaggio, anche se poi ho sfruttato questa opportunità che altre volte non ho saputo cogliere.

Ovviamente ha fatto la differenza, perché anche in Australia ha servito molto bene, ha giocato la seconda di servizio con la stessa velocità della prima, era davvero aggressiva. Qui ho colto le occasioni e sono stata più aggressiva.

Non è stato facile trovare il ritmo contro questo profilo di giocatrici" ha spiegato. Non sono mancati i momenti di tensione: “Con la prima di servizio non funzionava come avrei voluto, ovviamente, ma è così che sono arrivata a questo match.

Con la seconda di servizio ho cercato di spingere di più, ricordo che in Australia lei esercitava molta pressione con la seconda di servizio, quindi sapevo di dover migliorare molto in questo aspetto. Penso che qui a Indian Wells, date le condizioni un po' più lente, sia stato molto più facile giocare il colpo successivo.

Ho cercato di cambiare anche la seconda di servizio, credo sia stato importante anche alla fine di questa partita".

Testa già ai prossimi impegni e alla prima posizione del ranking

Ora la testa a Miami: "Cercherò di concentrarmi su ogni partita, perché credo sia davvero difficile affrontare una sfida come questa.

So che Iga ce l'ha fatta, quindi ho molto rispetto per lei, ma il viaggio per Miami è ancora lungo, le condizioni sono totalmente diverse, c'è molto vento e molta umidità, quindi ci sarà da adattarsi.

Penso che questo sarà l'obiettivo alla fine della giornata, ma quando vado in campo per competere penso solo a questo, oltre a prepararmi per la prossima partita". Infine sul grande obiettivo della sua carriera: “Naturalmente, credo che l'obiettivo più grande sia quello di diventare n.

1, anche se la strada da percorrere è ancora lunga. Ma sì, questo sarebbe l'obiettivo finale. Per ora sono n. 7, ma sappiamo quanto velocemente cambiano le classifiche, quindi devo concentrarmi solo sul prossimo torneo che giocherò.

Sto cercando di non pensare troppo alle classifiche, soprattutto ora che la strada da percorrere è ancora lunga. È solo l'inizio dell'anno, non significa nulla, ci sono molti tornei da disputare” ha concluso. Photo Credit: Getty Images

Indian Wells Australian Open
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