Vinci: "Non ho nulla da rimproverarmi. Non penso più alla finale degli US Open"

L'ex tennista italiana ha compiuto 40 anni lo scorso 18 febbraio

by Antonio Frappola
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Vinci: "Non ho nulla da rimproverarmi. Non penso più alla finale degli US Open"

Roberta Vinci ha fatto la storia del tennis italiano sia in singolare che in doppio. L’ex tennista tarantina ha realizzato il Career Grand Slam in coppia con Sara Errani, vincendo tutti e quattro i Major tra il 2012 e il 2014.

Vinci ha poi dato vita a un fantastico derby tricolore con Flavia Pennetta nell’ultimo atto degli US Open 2015. Impossibile dimenticare la semifinale vinta contro Serena Williams, quell’anno a caccia del Grande Slam.

L’azzurra ha conquistato 10 titoli nel circuito maggiore e raggiunto la settima posizione del ranking nel corso della sua carriera. In occasione del suo quarantesimo compleanno, Vinci ha rilasciato un’intervista molto interessante al quotidiano Il Tempo.

I 40 anni di Roberta Vinci: "Non ho nulla da rimproverarmi"

"Sono 40 anni vissuti bene. Il bilancio è positivo, non mi posso lamentare di niente. In questi anni sono riuscita a togliermi tante soddisfazioni personali, avendo vicino la mia famiglia.

Possiamo dire che va benissimo. Non ho nulla da rimproverarmi o da volere in più di ciò che ho avuto" , ha raccontato Vinci. "Quand’ero piccola ho iniziato a raccogliere i primi successi in Puglia. I miei tecnici hanno pensato che potessi diventare una giocatrice vera e da lì in poi è stato un crescendo.

L’unica cosa che mi dispiace dal punto di vista tennistico è non essere riuscita a vincere una medaglia alle Olimpiadi. Per il resto ho avuto tutto. Finale con Flavia Pennetta agli US Open? Sono sensazioni difficili anche solo da spiegare, uniche.

Mai avrei pensato di poter fare tutto questo: la finale di uno Slam, di poter battere Serena. Difficile da spiegare. Uno alla fine ci prova e non dico che i miracoli a volte succedono, anche se penso che questo sia stato quasi un miracolo.

Però se uno ci crede, alla fine qualcosa riesce a portarla a casa. Quella volta si sono incastrate un po’ di cose: fortuna, talento, Serena era più nervosa del solito perché era a due passi dal centrare il Grande Slam.

Tutto si è allineato per permettermi di giocare la finale con Flavia. Due pugliesi che hanno compiuto il viaggio della vita, fino ad allora. Non ci penso più a quella partita. Non sono la tipa che rimugina. Posso dire solo peccato, ma non altro.

Flavia è stata più brava di me. Ha meritato. Io sono arrivata probabilmente un po’ stanca e meno lucida. Però insieme abbiamo fatto la storia. Va bene così" . Photo Credit; Getty Images

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