L’encomio di Brad Gilbert per Ben Shelton: “Ha tanto margine di crescita”

L’ex allenatore del campione Andre Agassi loda la rapida ascesa del giovane talento statunitense nel tennis professionistico

by Giuseppe Migliaccio
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L’encomio di Brad Gilbert per Ben Shelton: “Ha tanto margine di crescita”

Per un’era che finisce, ce n’è già una che nel frattempo prende il via. E mentre la carriera dei “Big Three” Federer (che il suo percorso lo ha concluso), Nadal e Djokovic vive il suo tramonto, quella dei vari Alcaraz, Sinner, Fritz, Tsitsipas, Rune e via discorrendo ha appena cominciato a stupire e viaggia verso la definitiva consacrazione.

Tra i tanti giovani talenti di cui l’ATP Tour gode in questo momento spicca anche lo statunitense Ben Shelton. L’astro nascente di Atlanta, appena 20enne, ha già sfondato il ‘muro’ della Top-50 con pochissimi tornei giocati da professionista.

Il suo debutto nel circuito è datato giugno 2021 e, ad oggi, già occupa la posizione numero 41 del ranking ATP. Un autentico enfant prodige, Ben Shelton, che ha attirato l’attenzione, tra gli altri, di Brad Gilbert, storico allenatore del campione a stelle e strisce Andre Agassi: “Vedi a che punto è il suo gioco e pensi: amico!

C'è un sacco di margine di crescita nel suo gioco”, ha dichiarato il 61enne nel podcast “Holding Court” condotto da Patrick McEnroe. Gilbert è rimasto impressionato dalla rapidità con cui Shelton è entrato in Top-50 e ritiene che il giocatore potrebbe fare una “corsa profonda” in futuro.

“Se dovessi pensare al prossimo che farà il salto di qualità, mi viene da pensare a Ben Shelton, probabilmente più di chiunque altro. Penso al suo potenziale e alla sua crescita. Voglio dire, in meno di 5 tornei ATP nella sua carriera [l’entrata tra i primi 50 del mondo].

Ovviamente ha giocato un bel po' di Challenger in quel breve periodo di tempo. Ma solo 5... Penso che siano solo 4 o forse 5 eventi pro-ATP e lui è già nei Top-50”, ha aggiunto Gilbert.

Henman sicuro: “Sarà un incubo giocarci contro”

Vola decisamente alto già da queste prime battute della sua carriera da professionista la giovane stella americana Ben Shelton.

Il 20enne proveniente da Atlanta – figlio dell’ex tennista Bryan Shelton, con Roger Federer a fargli da ispirazione – sta scalando rapidamente il ranking ATP a suon di risultati impressionanti come i quarti di finale ai recenti Australian Open, alla sua prima partecipazione in uno Slam.

Oltre a Brad Gilbert, chi è rimasto folgorato dal talento di Shelton è l’ex tennista inglese Tim Henman, che all’indomani della sua uscita di scena per mano del connazionale Tommy Paul ha dichiarato ad Eurosport: “Ha una grande squadra intorno a sé, guidata dai suoi genitori e dai geni dell'atletica.

È estremamente eccitante e importante per il nostro gioco. I giocatori americani sono importanti per il nostro sport. Non si arriva ai quarti di finale in Australia senza essere un buon avversario” . Henman ha poi parlato della tecnica di volée di Ben Shelton, dicendo che è piuttosto ordinaria, ma che se usata di più può essere un’arma importante contro gli altri tennisti: “John (Mc Enroe n.d.r) si riferiva al suo ritorno al punto di battuta, è molto indietro nel campo, la sua tecnica di volée è in realtà piuttosto ordinaria.

Ma se ti trovi dietro a un servizio che va a 220 km/h, ti verranno delle volée facili. Più si metterà in quella posizione, più riuscirà a imporre la sua indubbia potenza di gioco ai suoi avversari, sarà un incubo contro cui giocare” . Photo Credit: Official Instagram Ben Shelton

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