Gauff: "Il 2022 è stato il miglior anno della mia carriera, ma voglio fare di più"

La tennista statunitense non vuole limitarsi ad una finale Slam e punta più in alto

by Martina Sessa
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Gauff: "Il 2022 è stato il miglior anno della mia carriera, ma voglio fare di più"

Per Coco Gauff il 2022 è stata una stagione in cui sono stati raggiunti grandi obiettivi: finale al Roland Garros, persa contro Iga Swiatek, e approdo alle WTA Finals, dove ha disputato il torneo sia in singolare sia in doppio.

Una stagione dove la statunitense ha ritrovato suoi vecchi obiettivi e ha provato nuove esperienze, come essere numero uno del mondo nel ranking di doppio. L’obiettivo, però, è ripetersi nel 2023: “Penso che quando ti avvicini così tanto a qualcosa, specialmente in una finale del Grande Slam, ti viene voglia di farlo ancora di più, perché sai che sei in grado di farlo.

Quindi è tutta questione di lavoro e fidarsi solo di sé stessi. Fidarsi del proprio gioco, fidarsi della propria squadra e sperare che possano accadere cose belle”, ha dichiarato in un’intervista a Her Way, riportata da Sportskeeda.

Il bilancio del 2022

Per Coco Gauff, dunque, l’obiettivo è replicare la stagione fatta lo scorso: stagione che, seguendo le sue parole, è la migliore della sua carriera: “È stato davvero un buon anno.

Voglio dire, sai, quando sperimenti quelle parti negative di perdere una finale del Grande Slam e perdere quelle partite difficili, ti fa sentire come se non avessi fatto bene. Ma immagino che se lo guardi nel complesso, è stato sicuramente un anno fantastico per me, il miglior anno della mia carriera finora.

E penso che sia più o meno quello che voglio. Voglio che ogni anno faccia il miglior anno della mia carriera fino ad ora, e tipo, questo è quello che amo vedere", ha dichiarato nell’intervista. Una stagione molto positiva, soprattutto se si considera che ha disputato la prima finale del Roland Garros, persa contro Iga Swiatek: “Ho imparato molto e ho avuto molti alti e bassi, ma penso di aver imparato sia dagli alti che dai bassi.

E penso che questa sia la cosa più importante. Non puoi vincere tutto, ma puoi imparare da tutto”. Photo credits: Wta

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