Khachanov vola in semifinale: "Gli ultimi Us Open mi hanno dato grande fiducia"



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Khachanov vola in semifinale: "Gli ultimi Us Open mi hanno dato grande fiducia"

Prima semifinale in carriera agli Australian Open, seconda consecutiva, considerando anche gli Us Open, giocati a cavallo tra Agosto e Settembre. E’ l’ottimo ruolino di marcia negli Slam di Karen Khachanov che questa notte ha messo fine al cammino di Sebastian Korda, che ben si era comportato estromettendo dal torneo tennisti molto quotati come Daniil Medvedev, finalista lo scorso anno, e Hubert Hurkacz.

In svantaggio di due set e un break, il giocatore Statunitense si è ritirato per un problema al polso, risparmiando al gigante di Mosca energie utili in attesa del prossimo turno che lo vedrà opposto a Stefanos Tsitstipas, vincitore della sfida contro il Ceco Jiri Lehecka.

Ecco le impressioni del Russo in conferenza stampa:

Il grande momento di Khachanov

"Penso che le semifinali che ho fatto agli US Open lo scorso anno mi abbiano dato ulteriore fiducia e slancio, mostrando così chi sono e di cosa sono capace.

Credere in quello che posso fare quando sono al meglio e come posso essere così costante quando gioco così. Mettendo insieme tutto questo, quel risultato mi ha spinto dove sono ora. C’è una sana competizione tra noi Russi, per vedere chi va oltre, per vedere chi è al meglio.

Negli ultimi due anni siamo cambiati. Daniil era davanti a noi, ma Andrey era comunque tra i primi 10, giocando le Finals. Ero top 20, top 15. Ad un certo punto sono sceso un po' in classifica quando ho avuto dei problemi personali, quelli erano tempi duri per me, ma ho sempre creduto nelle mie possibilità e in quello che dovevo fare per dare il meglio di me stesso.

Quindi penso che questo tipo di competizione tra di noi sia qualcosa di positivo che ci aiuta a essere migliori. Guarda Roger, Rafa e Novak. Non voglio paragonarli a noi ovviamente, ma si sono anche spinti a vicenda per essere meglio.

Loro stessi l'hanno fatto. lo hanno ammesso in molte occasioni. Dispiace per l’infortunio di Korda, ma fa parte dello sport. È stata una battaglia molto competitiva per molto tempo, poi dopo non sai quanto sia stato grave l'infortunio.

Penso che alla fine del secondo set quando sono stato in grado di arrivare sul 2-0, tutto questo gli ha messo pressione in più, insieme al fatto che aveva già dei problemi fisici, già all'inizio del terzo set, con il vantaggio che avevo accumulato,, l'ho costretto a prendere quella decisione, per lui era molto difficile pensare di ribaltare un tutto.

Sapevo come forzarlo, ho giocato la partita che dovevo giocare. Ho radici armene, da mio padre, da mio nonno e persino da mia madre. Con i messaggi che ho pubblicato ho voluto esprimere il mio sostegno al popolo armeno, semplicemente questo.

Ci sono stato molte volte, non tanto da quando ho smesso di essere junior per via del calendario, ma nel 2021 ho potuto dare una svolta alle mie vacanze e andarci con mia moglie e mio figlio, visitando gran parte del Paese.

master class con tanti bambini, sono rimasto sorpreso da quanti fossero e dalla voglia che avevano di vedermi". ha concluso. Photo credit: Atp Tour