Kasatkina e il no alla guerra: "Sono preoccupata. Non vedo mio padre da 2 anni"

La tennista russa ha deciso di schierarsi contro la guerra in Ucraina

by Antonio Frappola
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Kasatkina e il no alla guerra: "Sono preoccupata. Non vedo mio padre da 2 anni"

Daria Kasatkina ha mostrato tutto il suo coraggio e ha deciso di esporsi contro l’invasione russa in Ucraina. La reazione della giocatrice classe 1997 alla domanda che le ha posto in maniera molto educata un giornalista locale ha fatto il giro del mondo .

“Cosa desideri in questo momento? Desidero solo che la guerra finisca” . Il giornalista, ascoltando la risposta della Kasatkina, le ha poi spiegato: “Non hai paura che ti portino via la casa dopo le dichiarazioni che hai fatto? Questo pensiero non ti è passato per la mente? Non hai paura che non potrai più tornare in Russia, per esempio? “ .

La tennista russa non è riuscita a trattenere le lacrime dopo le ipotesi elaborate dal suo interlocutore. Kasatkina è stata anche una delle poche giocatrici a fare coming out e rendere pubblica la sua relazione con la pattinatrice olimpica Natalia Zabiiako.

Kasatkina: "Non vedo mio padre da due anni"

“È stato fantastico fare coming out: non ho riscontrato reazioni negative, soprattutto da parte di persone che conosco. È un argomento molto delicato. Sono molto grata, mi ha fatto sentire benissimo" , ha dichiarato Kastkina in un'intervista esclusiva rilasciata al quotidiano The Guardian.

"Molti atleti si sono complimentati con me. È davvero bello. Onestamente, il coming out mi ha aiutata. Ho sentito meno pressione. Mi ha tolto un peso dalle spalle. Parole contro la guerra in Ucraina? È chiaro che sono preoccupata.

Ho molti amici in Ucraina. Ascoltare le loro storie, quello che mi dicono... mi metto nei loro panni ed è molto doloroso. È molto difficile, vivono in queste circostanze da quasi un anno. Voglio che tutto questo finisca il prima possibile, ma purtroppo non dipende da me" .

In Russia la reazione contro le parole di Kastkina è stata molto forte. Il rischio è che venga considerata 'agente straniero' . "Non sai mai cosa potrebbe succedere. Per molte persone è importante avere il supporto della famiglia e degli amici.

È stato molto difficile perché i miei amici e la mia famiglia non hanno potuto viaggiare con me, prima a causa del COVID e poi a causa della guerra. È difficile non poter vedere le persone che amo regolarmente.

In effetti, riesco a malapena a vederle. Sono stata qui per due anni senza vedere mio padre. È quello che è. Purtroppo è la vita" . Photo Credit: Reuters

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