Musetti fa 2/2 in United Cup: "Ma il lavoro non è ancora finito"

Musetti vince anche la seconda partita nella competizione. L'Italia per passare come prima nel girone ha però bisogno di sconfiggere la Norvegia di Ruud, che domani giocherà contro Berrettini

by Perri Giorgio
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Musetti fa 2/2 in United Cup: "Ma il lavoro non è ancora finito"

Lorenzo Musetti fa 2/2 in attesa di Matteo Berrettini, che dopo Thiago Monteiro avrà di fronte un ostacolo decisamente più complicato come Casper Ruud, numero tre del mondo. Nel frattempo la squadra azzurra dopo il 3-2 con il Brasile si porta sul 2-0 contro la Norvegia.

Per chiudere il girone in testa non c'è alternativa alla vittoria. 'Muso' contro Durasovic ha avuto bisogno di un set di assestamento per trovare le misure. Contro un giocatore apparentemente 'sconosciuto' ha sprecato una situazione di 6-5 40-0 prima di chiudere al jeu decisif e di amministrare con ordine le cose nel cuore del terzo set.
"Oggi è stata una partita difficile.

L'altro ha giocato una grande partita, specialmente nella parte finale del secondo set. Mi sono distratto un po' troppo e ho pensato un po' troppo, ma il tennis funziona così quindi va bene. Bisogna guardare il risultato e alla fine è stata una vittoria in due set" ha spiegato nel corso della personalissima analisi.

"Credo di parlare a nome di tutta la squadra: siamo molto felici del risultato ottenuto oggi, ma il lavoro non è finito. Domani dobbiamo confermarci. Siamo comunque molto soddisfatti del risultato e posso assicurarvi che ci stiamo divertendo dentro e fuori dal campo" Musetti ha parlato di quanto sia stato importante 'tamponare' la questione al tie break dopo aver dilapidato un vantaggio di 6-5 40-0, soffermandosi soprattutto sulla questione mentale.

Chiudendo con un pensiero sulla competizione a squadre, modo completamente differente rispetto al solito di iniziare la stagione. Soprattutto in misto. "Come ho già detto, si tratta di una cosa abbastanza inedita per tutti.

Lo scorso anno ero solo [in singolare, ndr] quindi di sicuro preferisco momenti del genere in questo momento della stagione. Anche se il tennis non è uno sport di squadra, di tanto in tanto è bello ci siano competizioni di questo genere.

Ripeto: penso di poter parlare a nome di tutto il gruppo quando dico che ci stiamo veramente divertendo in ogni singolo frangente. Siamo felici. E Martina [Trevisan] ride, ride sempre" ha detto prima di concedersi a un piccolo siparietto proprio con la tennista toscana, che ha inaugurato la sfida con la vittoria-maratona - potenzialmente già decisiva - contro la numero 316 del mondo.

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