Ruud, dalla finale persa contro Alcaraz all'obiettivo numero uno

Il norvegese crede di poter conquistare la vetta del ranking

by Antonio Frappola
SHARE
Ruud, dalla finale persa contro Alcaraz all'obiettivo numero uno

In una stagione che lo ha visto arrivare a un solo passo dalla prima posizione del ranking mondiale, a Casper Ruud è mancata solo la grande vittoria in uno dei tornei più importanti del Tour. Il tennista norvegese ha raggiunto la finale al Roland Garros - la prima assoluta a livello Slam, agli US Open e alle ATP Finals di Torino.

A Parigi, Ruud non è riuscito minimamente a impensierire un indemoniato Rafael Nadal nell’ultimo atto del torneo; mentre a Flushing Meadows si è giocato il primo successo in un Major e la vetta del ranking contro Carlos Alcaraz.

Lo spagnolo ha vinto in quattro set l’incontro ed è diventato il più giovane numero uno della storia. L’ultimo rivale a fermarlo in finale è stato Novak Djokovic, che a Torino lo ha sconfitto con il punteggio di 7-5, 6-3.

L’obiettivo di Ruud in vista della nuova stagione è proprio compiere quell’ultimo e fondamentale passo in avanti.

Casper Ruud e l'obiettivo numero uno

"Non saprei nemmeno da dove iniziare; lo scorso anno ho vissuto un complicato avvio di stagione.

Una volta arrivato il Roland Garros, però, ho trovato un ottimo stato di forma. Questo mi ha dato l'opportunità di giocare una finale Slam, dove chiaramente non sono stato all'altezza, ma in un certo senso è stato l'inizio di tutto per me.

Mi ha spinto a credere di più in me stesso" , ha detto Ruud in conferenza stampa. "Sono stato poi in grado di raggiungere un'altra finale a New York. Ora, in Australia sarà entusiasmante. Novak può giocare, per esempio, quindi sarà interessante vedere chi vincerà.Obiettivo numero uno? Dopo la finale degli US Open contro Alcaraz, penso di sì.

Mi guardo indietro e vorrei aver vinto quella partita. Mi dà anche la motivazione per continuare sulla stessa strada. È stato fantastico che i due finalisti stessero lottando per il numero uno, mi ha reso molto più felice di qualsiasi altro scenario.

Mi ha fatto credere che tutto sia possibile. Quando cresci in un Paese così piccolo nella tradizione del tennis come la Norvegia e vedi giocare Nadal, Federer o Novak, a volte è difficile credere che tu possa essere lì un giorno.La scorsa stagione mi ha dimostrato che ho il potenziale per essere al top se continuo a fare le cose bene e a lavorare duramente" . Photo Credit: Reuters

Alcaraz
SHARE