Kyrgios ammette: “Essere sotto i riflettori mette pressione. Non è facile”

Gli occhi di tutti gli australiani sono puntati su Nick

by Giuseppe Migliaccio
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Kyrgios ammette: “Essere sotto i riflettori mette pressione. Non è facile”

Pur essendo terminata ufficialmente la stagione tennistica, tra poche settimane sarà tempo di mettersi nuovamente in gioco per il 2023. Come di consueto, il primo grande appuntamento si avrà già a gennaio con gli Australian Open, arricchiti dalla presenza dei migliori tennisti e in primis di Novak Djokovic, al quale è stato revocato il divieto di accesso al paese.

Tra le stelle presenti non mancherà Nick Kyrgios, che nel 2022 ha raggiunto la prima finale Slam della sua carriera e, pertanto, le aspettative del pubblico di casa non potranno che essere altissime. Il che aumenterà la pressione sulle spalle del talento aussie, come da egli stesso ammesso in una intervista rilasciata a Eurosport: “Nella vita reale, non c'è molta pressione nell'essere un tennista professionista”, ha spiegato Kyrgios.

“Guadagniamo un sacco di soldi, viaggiamo in giro per il mondo con le nostre persone preferite. Abbiamo la possibilità di vedere gente e culture diverse. Ma capisco perfettamente che andare sul campo da gioco con tutte queste aspettative che 'Nick Kyrgios ha la legittima possibilità di vincere un Grande Slam ora', è una grande pressione, soprattutto se si tratta degli Australian Open e se tutti in Australia si aspettano grandi cose da me.

A volte è difficile da gestire. Essere sotto i riflettori non è facile” .

Kyrgios ai tifosi: “Non so cos’altro fare per farmi amare”

Il rapporto che Nick Kyrgios ha instaurato con i fan è sempre stato un ‘odi et amo’, anche se suoi connazionali.

Anzi, Nick sente solo disprezzo intorno a sé, motivo per il quale ha rifiutato la convocazione di Lleyton Hewitt in vista della Davis Cup (persa in finale contro il Canada). “Per me è stata la decisione più facile del mondo.

Non avrebbe avuto senso rimanere una settimana in più in Europa lontano dalla mia famiglia e dalla mia ragazza per giocare un evento del genere con persone che non mi apprezzano abbastanza. Se mi sostenessero di più farei uno sforzo, ma in questo momento non lo prendo neanche in considerazione.

Se mai si rigiocherà in Australia potrei pensarci, adesso semplicemente preferisco pensare alla mia carriera. Passare una settimana con la mia ragazza e guadagnare un sacco di soldi lo preferisco a disputare un torneo in cui non vengo neanche pagato” .

Non le ha certo mandate a dire, dunque, Kyrgios, che dopo il torneo in Arabia Saudita preparerà gli Australian Open con la United Cup. Kyrgios che ha ribadito come si sia sentito poco apprezzato soprattutto dalla stampa australiana e di come le critiche lo abbiano spesso ferito e allontanato dalla Davis Cup e dalle manifestazioni ufficiali a squadre.

“Quest'anno ho ricevuto molti elogi e ho avuto la riconoscenza che meritavo, ma non dimentico tutto quello che hanno scritto, detto e raccontato nei sette anni precedenti. Non sono cose che si cancellano dall'oggi al domani.

Non è stato facile sentirmi attaccato ancora, ancora e ancora. Quest'anno per la prima volta sono stato rispettato nonostante io sia uno dei migliori giocatori del paese da anni. Non so cosa devo fare più per farmi amare dalle persone in Australia, ma ho raggiunto un punto nella mia vita in cui non mi interessa” . Photo Credits: Instagram Nick Kyrgios

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