Billie Jean King polemizza :"Negli anni 60 vincevo Wimbledon ma ero una dilettante"



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Billie Jean King polemizza :"Negli anni 60 vincevo Wimbledon ma ero una dilettante"

Billie Jean King è senz’altro ricordata dagli appassionati di tennis di vecchia data come un’icona per aver conquistato 12 Slam (6 Wimnledon, 4 Us Open, 1 Roland Garros e 1 Australian Open) oltre allo scettro di numero 1 al mondo.

L’ex tennista americana fondatrice della Women’s Tennis Association (associazione che riunisce le giocatrici di tutto il mondo) è anche un’accesa sostenitrice della lotta al sessismo nello sport e nella società.

King è ricordata anche per l'incontro di tennis noto come battaglia dei sessi, che nel 1973, la vide sconfiggere il tennista Bobby Riggs, vincitore del singolare a Wimbledon e numero 1 al mondo tra il 1941 e il 1947.

L’ex campionessa nel corso di un evento organizzato da Wilson, produttore di racchette e materiali da Tennis, in compagnia di colleghi in attività e non come Serena Williams, Borna Coric e Really Opelka, ha ricordato come negli anni 60, questo non fosse ancora considerato uno sport professionistico e lei si è battuta affinchè venisse riconosciuto come tale.

"Eravamo i migliori giocatori del mondo e ci chiamavano dilettanti. Dilettante significa che fai tutto questo per hobby e professionista vieni considerato molto bravo. Quindi abbiamo combattuto come matti per avere uno sport professionistico"

Ancora polemiche per Billie Jean King

Billie Jean King si concentra poi su un altro tema che non le andava affatto giù, la disparità di retribuzione tra uomo e donna.“Ai vecchi tempi, il 75 % dei tornei si giocava sull'erba, quindi voi ragazzi state vivendo l'opposto di quello che ha vissuto la mia generazione e le generazioni prima di me.

Guadagnavo solo 14 dollari al giorno, quindi era molto diverso" ha proseguito Negli anni '60, a Wimbledon, Rod Laver ha vinse 2000 sterline e io ho vinsi 750 sterline .È stato un lungo viaggio, ma sono davvero felice che voi ragazzi non dobbiate sopportarlo.

Ciò per cui abbiamo combattuto è stato che le generazioni future non affrontassero ciò con cui avevamo a che fare" ha concluso. Photo credit: Getty Images