Kyrgios dopo l'esordio alle ATP Finals: "Non vedo l’ora di tornare a casa"



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Kyrgios dopo l'esordio alle ATP Finals: "Non vedo l’ora di tornare a casa"

Nick Kyrgios ha raggiunto Torino per disputare le ATP Finals insieme Thanasi Kokkinakis a poche ore dall’esordio contro Wesley Koolhof e Neal Skupski. L’australiano ha partecipato a un’esibizione in Messico con Cameron Norrie e alcuni giocatori locali la scorsa settimana.

La prima partita di Kyrgios e Kokkinakis è stata molto equilibrata. I due sono riusciti a vincere il primo set al tie-break, ma hanno subito il ritorno dei propri avversari nel secondo parziale. Koolhof e Skupski hanno fatto valere tutta la loro esperienza e si sono aggiudicati il super tie-break finale con il punteggio di 10-5.

In conferenza stampa, il nativo di Canberra ha espresso nuovamente il desidero di tornare il prima possibile dalla sua famiglia in Australia.

Kyrgios: "Non vedo l'ora di tornare a casa"

“Loro sono stati incredibili, ci hanno battuto giocando a un livello differente di tennis.

Noi non siamo affatto vicini a quel livello. Penso che abbiamo avuto l’opportunità di vincere questa partita. Io e Thanasi siamo una coppia anomala rispetto alle altre. Diamo priorità al singolare. Non abbiamo bisogno di prepararci per il doppio.

La mia preparazione non è stata ideale, onestamente. Ma oggi ho provato sensazioni positive, avremmo potuto vincere" , ha spiegato Kyrgios in conferenza stampa. "Il calendario è brutale per gli australiani. Dobbiamo fare viaggi di 56 ore per raggiungere ogni torneo.

Spendiamo solo due mesi all’anno in Australia; gli altri sei. I miei livelli di energia sono piuttosto bassi. Non mi dispiacerebbe andare avanti, ma non vedo l’ora di tornare a casa. Io e Thanasi non avremmo mai immaginato di ritrovarci qui per giocare le Finals in doppio.

Abbiamo sempre pensato di poter fare bene insieme, ma non di giocare un anno così continuo dal punto di vista dei risultati. Non abbiamo nemmeno giocato molti tornei. Il tempo che trascorriamo lontani da casa, provare a giocare sia il singolare che il doppio in molti eventi, tutto il lavoro dei fisioterapisti… Sono tutte cose che vengono sottovalutate.

Le persone non capiscono quanto sia difficile. Se non ci fosse stato Thanasi, non avrei partecipato al torneo” . Photo Credit: Getty Images