Dalle differenze con Alcaraz alla rivincita con Auger-Aliassime: le parole di Rune

Il danese conquista la prima finale in un torneo 1000 e si 'vendica' della finale di Basilea, persa contro Auger-Aliassime

by Martina Sessa
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Dalle differenze con Alcaraz alla rivincita con Auger-Aliassime: le parole di Rune

Holger Rune brilla sempre di più a Parigi. Il tennista danese ha trovato un feeling speciale con il cemento indoor: dopo la finale conquistata a Basilea, è arrivata anche la finale nella capitale francese, la prima in un torneo 1000.

Per arrivare all’ultimo di Parigi-Bercy, uno dei protagonisti delle Next Gen Finals ha servito la vendetta contro colui che gli ha tolto il trofeo svizzero: Felix Auger-Aliassime. Sono bastati due set per sconfiggere il canadese, anche lui in un grande momento di forma della stagione.

“Una finale è una finale, sei sempre più nervoso perché sei molto vicino a vincere il torneo. – ha dichiarato il numero diciotto del mondo nella conferenza stampa post match. Cercherò di mostrare il mio tennis perché questo è ciò che può avvicinarmi al titolo domani".

Un titolo che è passata attraverso la rivincita contro Auger-Aliassime: “Mi sento molto bene, oggi è stata una grande partita. Mi sono concentrato sul mio schema di gioco dall'inizio alla fine, cercando di vincere ogni punto ".

La crescita e le differenze con Carlos Alcaraz

Ad inizio di stagione, Holger Rune era fuori dalla Top 100; ora, è nella top 20 e potrebbe conquistare presto la top 10. In conferenza stampa, il danese ha parlato anche della sua crescita: “Cerco solo di rimanere molto concentrato e calmo in campo, di concentrarmi sul gioco, di non pensare troppo a come gioca il mio avversario e cose del genere.

Tutto può migliorare con il tempo. Sto cercando di fare l'1% di meglio ogni giorno per fare le cose, non importa se è il riscaldamento. Sono le piccole cose a fare la differenza. Lavoro sulla mia mente tanto quanto sul mio gioco, come sul mio servizio”.

Rune è uno degli exploit di queste ultimissime stagioni: con lui, c’è proprio Carlos Alcaraz. Proprio il danese ha spiegato le differenze tra i due giocatori: “Lui ha i suoi vantaggi e io ho i miei.

Giochiamo un po' diversamente. Controlla molto con il dritto. Ogni volta che riesce a colpire con la destra diventa molto pericoloso, colpisce molto potentemente. Ieri ho provato ad attaccare la sua zona di rovescio in modo che si bloccasse e si spostasse a destra”. Photo credits: @RolexPMasters (Twitter)

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