Andrey Rublev a cuore aperto: “Tutti hanno debolezze. La mia è mentale”

Il russo è apparso decisamente nervoso in più occasioni negli ultimi tempi

by Giuseppe Migliaccio
SHARE
Andrey Rublev a cuore aperto: “Tutti hanno debolezze. La mia è mentale”

Nel professionismo, quanto più si sale di livello tanto più serve, oltre alle capacità tecniche, una enorme dose di autocontrollo. Mantenere i nervi saldi in situazioni di alta tensione è particolarmente complicato, il rischio di esplodere in plateali manifestazioni della propria frustrazione è sempre dietro l’angolo.

Lo sa bene il tennista russo Andrey Rublev, che da qualche tempo a questa parte ha dato prova, in più occasioni, di non riuscire a mantenere un «low profile» . Come dimenticare il suo crollo emotivo avvenuto recentemente nei quarti degli US Open contro Tiafoe, a testimonianza del fatto che Andrey sta attraversando un periodo tosto.

L’esatta motivazione la conosce probabilmente solo il moscovita, che all’ATP ha rilasciato una intervista a cuore aperto in cui racconta di queste sue difficoltà: “Ognuno ha le proprie debolezze. Il mio punto debole è quello mentale, e a poco a poco sto cercando di migliorare questo aspetto”, ha confessato Rublev, che attualmente ha la possibilità di raggiungere le semifinali dell'Astana Open.

Rublev: “Consapevole che tutti commettiamo errori”

Le difficoltà a livello mentale che sta vivendo portano inoltre Andrey Rublev ad essere particolarmente severo con sé stesso al minimo errore.

Un aspetto, questo, su cui però il russo sente di star migliorando, avendo preso consapevolezza del fatto che tutti gli esseri umani commettono degli errori. “La maggior parte delle persone commette errori ed è così che funziona.

Anche gli atleti li fanno, siamo fatti così. Ho un grande tennis per raggiungere il livello successivo, ma sono stato io stesso a evitarlo. A New York mi sono comportato meglio in campo come persona, sono stato migliore come giocatore, sono stato più professionale.

Sono stato in grado di gestire i momenti di tensione e di difficoltà, ma ci vuole tempo” . Questa è la spiegazione di Rublev, che individua nel match vinto in rimonta contro Shapovalov al terzo turno degli US Open (6-4 2-6 6-7 6-4 7-6) un punto di svolta: “Prima sarei esploso e per questo avrei perso la partita.

Tuttavia, anche nei momenti in cui sembrava impossibile mantenere la calma, sono riuscita a farlo. Mi è sembrato un punto di svolta e sono riuscito a vincere quell'incontro. Dopo quella partita mi sono sentito un po' orgoglioso di me stesso, se devo essere sincero.

Ho dimostrato in campo di essere una persona migliore quando si tratta di gestire queste situazioni, ma non voglio concentrarmi su questo. Era ancora il momento di tornare alla realtà e di risolvere il problema” . Photo Credits: Ann Meyer (fotokor)/Official Instagram Andrey Rublev

Andrey Rublev
SHARE