Swiatek sbotta contro Wta e Itf: "Non stanno collaborando, mi farò sentire"



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Swiatek sbotta contro Wta e Itf: "Non stanno collaborando, mi farò sentire"


Dominatrice assoluta della stagione, Iga Swiatek nel corso di una lunghissima intervista rilasciata a 'Sport.pl' non si è solo soffermato sulle vittorie, la vetta del ranking e le ambizioni per il futuro. La numero uno del mondo si è lamentata del calendario e della quasi contemporaneità tra le Wta Finals e le Finals della Billie Jean King Cup, la 'vecchia' Fed Cup.

Anche se ha spiegato come per il momento non sia riuscita ancora a metabolizzare un 2022 da brividi. "La verità è che mi sto ancora abituando a tutto questo, anche se è una posizione abbastanza comoda.

Ho lavorato duramente per raggiungere questi risultati, quindi sono grata di vedere le mie vittorie e i miei numeri" ha spiegato. "Ricordo che un anno fa a questo punto della stagione ero sotto pressione perché stavo ancora cercando di ottenere un posto per le Finals, quindi quei ricordi se possibile mi fanno apprezzare ancora di più quello che è successo negli ultimi 9 mesi"
Un ruolo pieno di oneri e onori per la tennista polacca, che sente ovviamente il peso delle responsabilità.

"So di avere una sorta di influenza sulle persone, quindi mi piacerebbe essere di ispirazione per i ragazzi e le ragazze più giovani. Sono felice di avere una fondazione, ovviamente ho avuto anche la chance di poter incontrare persone che mi conoscevano prima che diventassi popolare" Il calendario, appunto.

"Parliamo di un problema. Non sono affatto contenta. Il fatto che ITF e WTA non stiano collaborando mi preoccupa. Farò tutto quello che è nelle mie mani per far cambiare le cose. Non voglio si ripeta. Nel 2021 è successa la stessa cosa, ecco perché alcune giocatrici sono state costretta a prendere una decisione.

Non è giusto" Parole di stima e di affetto ovviamente anche nei confronti di Federer, modello di ispirazione da una vita. "Sarà per il modo in cui si muove, in cui colpisce la palla, la tecnica o il suo modo di fare dentro e fuori dal campo.

Ma è una cosa a parte. Vederlo giocare è sempre stata un'esperienza. Non so se riuscirò mai ad avvicinarmi al suo tennis, ma ci proverò" ha concluso.