"Non mi piace, mio figlio non giocherà a tennis": Bublik stupisce ancora tutti



by ALESSANDRO MAGGI

"Non mi piace, mio figlio non giocherà a tennis": Bublik stupisce ancora tutti

Alexander Bublik è indubbiamente un personaggio pittoresco e discusso del mondo del tennis. A Clay il kazako, numero 41 del mondo, si è raccontato tra passato e presente: «Non ho mai avuto la chance di non essere un giocatore di tennis».

Bublik, la nuova vita da padre

25 anni, Alexander Bublik ha fatto parlare di sè nella a Metz, quando nella finale contro Lorenzo Sonego ha deciso di colpire la palla con il manico della racchetta. Una scelta “poco rispettosa”, che gli è di fatto costata un break.

Oltre che una figuraccia. Ma il giocatore, su Clay, ha raccontato la sua nuova vita da padre come una svolta: «Una volta che hai figli, è ora di voltare pagina, quando iniziano a urlare dimentichi il resto dei tuoi problemi.

Alla fine, il tennis è il mio lavoro e so di doverlo fare bene». Il tutto con qualche riserva sul mondo della racchetta: «Non è una vita divertente, ci sono molti viaggi. Ci sono molte persone che sognano di avere acqua potabile pulita, quindi non è che non apprezzi quello che ho, è solo che non mi piace, tutto qui.

Non mi interessa niente in questo momento, gioco solo per me stesso e la mia famiglia. Se alla gente non piace, va bene, per me andrà tutto bene, non cambia nulla». Un mondo che per Bublik è stata costrizione: «Nel mio caso, non ho mai avuto la possibilità di non essere un tennista.

Mio padre mi ha detto di giocare e mia madre lo ha sostenuto, quindi ho giocato. Avevo solo due anni, ma la questione se volessi o meno fare il tennista non è mai stata sollevata. Ecco perché non voglio che mio figlio giochi a tennis, vedremo in cosa è bravo, al momento non ne ho idea.

Devi dare loro la libertà di vedere cosa possono diventare». Roger Federer si è ritirato, e allora anche Alex deve dire la sua nel dibattito del “The Goat”: «Per me il migliore è Novak, non ho passato molto tempo con Roger e nemmeno con Rafa.

Con Novak, invece, ho potuto parlare a lungo quando è scoppiata la pandemia, anche se non direi nemmeno che sia un ragazzo figo, non si può essere cool con 35 anni e due figli. Ma è un vero gentiluomo, un tennista orgoglioso e un padre orgoglioso, una persona eccellente per questo sport. Altri ragazzi con cui vado molto d'accordo sono Gael Monfils e Grigor Dimitrov, due ragazzi fantastici».

Alexander Bublik