"Ho imparato a gestirmi": tutta la gioia di Ruud prima della semifinale agli Us Open

Potenzialmente a un solo successo dalla vetta del ranking, Casper Ruud commenta con entusiasmo la vittoria con Berrettini

by Perri Giorgio
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"Ho imparato a gestirmi": tutta la gioia di Ruud prima della semifinale agli Us Open

Qualora Alcaraz non dovesse raggiungere la finale, Casper Ruud diventerebbe numero uno del mondo vincendo contro Karen Khachanov. Insomma: al tennista norvegese manca potenzialmente una vittoria per raggiungere un traguardo storico, quasi surreale.

Dopo la vittoria contro Matteo Berrettini in apertura di giornata sull'Arthur Ashe, ha parlato in maniera entusiasta. "Diciamo che i primi due set sono andati molto meglio di quanto mi aspettassi. Tutto è andato a mio favore e Matteo non riusciva a produrre il livello che di solito produce.

Detto ciò credo che con il tetto chiuso le condizioni fossero addirittura a mio favore. Il campo sembrava un po’ più lento, sentivo di avere un po’ più di tempo per colpire la palla, un piccolo vantaggio per me.

Nel terzo set sono stato abbastanza fortunato, ho salvato alcuni set point e sono riuscito a vincere il tie break. Ora due giorni di riposo prima della semifinale"

Tutto l'entusiasmo di Ruud dopo il successo

Le cose per Ruud sono cambiato completamente a Parigi.

"Ho trovato il modo di gestire le partite al meglio dei cinque set, che sono molto diverse da quelle al meglio dei tre. A volte si possono dosare le energie abbandonando uno dei set e risparmiarle per quello successivo”.

Il norvegese si è poi soffermato come la stragrande maggioranza dei colleghi durante gli Us Open anche sul coaching. “No, non mi è ancora capitato di utilizzarlo. Qualche volta non siamo d’accordo, ma la regola del coaching non è molto chiara.

Per esempio a Montreal mi è capitato che durante la semifinale Hubert [Hurkacz] era andato in bagno, per cui avevo un po’ di tempo e allora sono andato a chiedere qualcosa a mio padre e l’arbitro mi ha detto che la regola non permette di avere una vera conversazione, ma solo qualche parola o cenno qua e là.

È una regola nuova, ma è sicuramente utile. Tuttavia abbiamo solo 25 secondi tra un punto e l’altro e non c’è molto tempo per la comunicazione”. Photo Credit: Getty Images

Us Open Casper Ruud
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