"Sarebbe un sogno...": Ruud, il padre finalmente si sbilancia

Il padre del tennista norvegese parla dei suoi ultimi risultati

by Mario Tramo
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"Sarebbe un sogno...": Ruud, il padre finalmente si sbilancia

Casper Ruud si trova davanti ad una delle occasioni più importanti della sua carriera. Il tennista norvegese ha battuto ai Quarti di finale Matteo Berrettini ed è ora, per la prima volta, tra i primi 4 tennisti agli US Open.

Il norvegese ha dominato la sfida, prendendo letteralmente a 'pallate' il povero Matteo, inceppato tra l'altro in una giornata tutt'altro che positiva. Ora Casper, con un insieme di cose, potrebbe diventare nelle prossime ore il nuovo numero 1 del mondo.

Dopo l'eliminazione di Rafael Nadal contro Tiafoe agli Ottavi ora sia Alcaraz che Ruud hanno la chance di scavalcarlo in classifica e diventare i nuovi numeri 1. In caso di sconfitta di Alcaraz questa sera contro Jannik Sinner, Ruud può davvero sognare il primato: a quel punto al norvegese basterebbe la vittoria contro Khachanov in semifinale per diventare il nuovo numero delle classifiche mondiali.

Un dato inaspettato e sicuramente incredibile fino a pochi mesi fa. La situazione attorno al tennista ed al suo entourage è in fibrillazione ed anche in Norvegia osservano con attenzione i suoi prossimi risultati. Ruud ha una grandissima opportunità ed oramai il tennista ne è consapevole.

Le parole del padre di Ruud

Nella conferenza stampa post partita, accanto a Ruud, ha partecipato anche suo padre Christian, anch'egli ex tennista del circuito Atp. In conferenza stampa l'ex atleta ha parlato della possibilità che Casper diventi numero uno al mondo ed a riguardo ha dichiarato in maniera molto orgogliosa: "Lui gioca partita dopo partita ed al momento non pensa troppo a questa possibilità.

Tuttavia è molto motivato, questa cosa sarebbe davvero un sogno. Desidera questo da quando era bambino, ha sempre voluto essere il migliore del mondo ma manca ancora un turno e bisogna valutare varie cose, non sarà facile".

Christian ha poi parlato del rapporto con il figlio tennista e di come funziona tutto: "Il nostro rapporto è molto naturale, è sempre stato così. Per noi è facile anche se devo ricordare che lui ha trascorso due anni con un coach spagnolo, ed è stato lui a decidere di prendermi nuovamente come coach. In generale non abbiamo molti problemi nel nostro rapporto ed abbiamo tanti hobby in comune".

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