Margaret Court attacca il mondo del tennis: "Non vogliono menzionare il mio nome"



by   |  LETTURE 6364

Margaret Court attacca il mondo del tennis: "Non vogliono menzionare il mio nome"

Margaret Court, la tennista con più tornei del Grande Slam conquistati in carriera( 24, ndr) , ha ricevuto diverse critiche negli ultimi anni per aver espresso opinioni drastiche sull’omosessualità e i matrimoni gay.

L’ex campionessa australiana si è schierata fermamente contro la comunità LGBT, a cui si oppose con convinzione ai tempi del referendum sui matrimoni gay. La nativa di Albury, in una delle sue interviste, ha fatto un chiaro riferimento a Martina Navratilova definendo tennis femminile "uno sport rovinato dalle lesbiche” .

La Navratilova è stata una delle prime sportive a fare coming out. Per tutti questi motivi e nonostante i successi ottenuti sul campo, Margaret Court non ha mai trovato grande spazio sulle maggiore testate giornalistiche.

Il suo nome è stato spesso citato solo in reazione al possibile record Slam di Serena Williams.

Margaret Court: "Nel tennis non vogliono menzionare il mio nome"

In un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano Daily Telegraph, l’australiana si è soffermato proprio sul trattamento riservatole dal mondo del tennis dopo il suo ritiro.

“Ero a Wimbledon quest’anno e nessuno mi ha quasi rivolto la parola. Ho pensato: ‘Ah, interessante' . È molto triste, perché molta stampa e televisione oggi, in particolare nel tennis, non vogliono menzionare il mio nome.

E se lo fanno è solo perché devono, perché detengo ancora così tanti record" , ha spiegato l'ex giocatrice australiana. "Nel 2020, dovevo venire a Wimbledon per il 50esimo anniversario del Grande Slam.

Ma poi è arrivato il Covid. Gli Open di Francia non mi hanno invitata, gli US Open non mi hanno invitata. Non ci ho perso il sonno. Sono ancora vittima di bullismo da parte dei gruppi LGBT. Anche quando aiuto i poveri, alcune aziende non sono autorizzate a dare cose alla mia chiesa a causa del mio nome. Dovremmo essere in grado di dire ciò in cui crediamo" . Photo Credit: Getty Images