"È stata la chiave": Lorenzo Musetti spiega le due vittorie agli Us Open



by   |  LETTURE 4696

"È stata la chiave": Lorenzo Musetti spiega le due vittorie agli Us Open

La crescita sul cemento in termini di risultati è arrivata proprio nell'appuntamento prestigioso degli Us Open. Lorenzo Musetti ha raggiunto l'obiettivo del terzo turno a New York grazie alle affermazioni su David Goffin e in quattro set sul qualificato olandese Brouwer.

Una vittoria che ha dato ulteriore morale all'azzurro, ora atteso da una sfida non facile col bielorusso Ivashka.

L'intervista

A poche ore dal successo ottenuto, il nativo di Carrara ha analizzato la gara ai microfoni di Eurosport: "Nel primo set le condizioni sicuramente non erano ottimali, tra le veschiche che sono riuscito a gestire e il vento che non mi faceva rispondere nel migliore dei modi.

Lui era fastidioso al servizio, soprattutto da sinistra perché aveva un bellissimo slice e copriva molto bene la rete. Poi aveva questo gioco di pochi scambi e quando si girava sul dritto era pericoloso. Dal punto di vista del mio rovescio lui è stato abile a togliermi ritmo col back.

Non è stato facile soprattutto all'inizio avere palle facili, nei successivi parziali ho avuto sicuramente più pazienza e sono riuscito a gestire meglio queste mie debolezze. Sono veramente contento" ha commentato.

Sugli ultimi progressi mostrati in campo: "Abbiamo lavorato tantissimo su ogni colpo, specialmente sul dritto. La cosa fondamentale credo sia il fatto di aver investito sui campi veloci, giocando molte partite e facendo esperienza.

Da Juniores avevo ottenuto buonissimi risultati e quindi ero sicuro di avere il tennis per disputare ottimi match su questa superficie. Le condizioni mi piacciono e non faccio fatica a giocare con questo caldo. La chiave è essere propositivo e aggressivo col dritto, sicuramente sono migliorato su questo aspetto" ha aggiunto.

Musetti ha anche espresso belle parole su Nick Kyrgios: "Sta facendo molto bene, in doppio insieme a Kokkinakis sono una coppia dura da affrontare. Sta giocando meglio e lo vedo più professionista anche fuori dal campo, credo lo abbia dichiarato anche lui recentemente.

È un bravo ragazzo e sono contento per lui. Ognuno ha i propri lati positivi e negativi, ha un talento incredibile e sono felice che stia sfruttando tutto il suo potenziale" ha concluso.