Medvedev mette in imbarazzo gli USA paragonando il caso Griner a quello di Djokovic



by   |  LETTURE 11858

Medvedev mette in imbarazzo gli USA paragonando il caso Griner a quello di Djokovic

La storia di Brittney Griner ha fatto il giro del mondo e suscitato molte polemiche negli Stati Uniti. La giocatrice di basket americana, che ha conquistato due ori olimpici e due mondiali con la propria nazionale, è stata arrestata in Russia lo scorso febbraio.

La Griner era a Mosca per rispettare il suo solito programma, lo stesso da sette anni, e disputare diversi eventi durante la pausa del campionato WNBA. La 31enne è stata fermata all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca perché in possesso di un vaporizzatore e di alcune cartucce con oli essenziali a base di hashish.

La statunitense ha ricevuto una condanna di nove anni e sei mesi di reclusione per possesso di stupefacenti, ma i suoi legali non hanno mai smesso di lavorare per risolvere il caso. Da specificare che l’olio di hashish è legale in molti Stati americani.

Il suo arresto ha fatto discutere tanto e molti esponenti del governo americano hanno puntato il dito contro l’avversione mostrata dalla Russia nei confronti delle persone omosessuali. Sulla vicenda è intervenuto direttamente il presidente americano Joe Biden.

“Brittney Griner è detenuta ingiustamente. È inaccettabile. Chiedo alla Russia di rilasciarla” .

Medvedev: "Griner? E' paragonabile a quello che ha subito Djokovic"

Commentando il caso di Brittney Griner in conferenza stampa agli US Open, Daniil Medvedev ha riacceso il dibattito e dato vita a una situazione non proprio idilliaca.

“Ho sentito parlare di questa vicenda, ma non conosco i dettagli. Non è una situazione facile. Penso sia paragonabile al caso di Novak Djokovic, che non è potuto entrare negli Stati Uniti perché ci sono leggi diverse.

Gli è stato impedito di svolgere la sua professione, mentre gli americani possono muoversi liberamente per il Paese anche senza vaccino. Novak non voleva vivere qui ma solo giocare un torneo per poi tornare in Serbia.

Non conosco nei dettagli la vicenda, ma se lei aveva davvero con sé, penso marijuana, le leggi sono leggi. Sarebbe sbagliato condannarla in caso contrario, se non avesse portato davvero quella sostanza. Non ho altro da aggiungere” .
Photo Credit: AP