"Fa proprio schifo": Nick Kyrgios si sfoga prima degli Us Open



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"Fa proprio schifo": Nick Kyrgios si sfoga prima degli Us Open

Nick Kyrgios è pronto a vivere come un possibile protagonista il grande appuntamento degli Us Open. L'australiano, dopo aver raggiunto una prestigiosa finale a Wimbledon ed essersi ben comportato nei tornei di preparazione sul cemento (alzando il titolo di Washington), deve riscaldarsi per l'inizio della competizione newyorkese: martedì è in programma il suo debutto negli Stati Uniti d'America contro il suo compagno di doppio Thanasi Kokkinakis.

Una sfida molto difficile da prevedere, proprio perché entrambi conoscono i segreti e i punti deboli dell'altro.

Le rivelazioni

Intanto, il nativo di Canberra ha deciso di sfogarsi e di rivelare alcuni importanti particolari della sua vita in un'intervista rilasciata a Sports Illustrated: "Quando ero giovane, ero un ragazzino sovrappeso.

Molti allenatori e insegnanti mi hanno detto che non sarebbe andata bene. Ho affrontato le stesse critiche in tutta l'Australia, col razzismo e tutto il resto. Ho ancora un grande risentimento dentro di me. Ora non mi 'punge' più, ma non lo dimentico.

Quindi ora, quando sarò in cima, non lascerò che lo dimentichino" ha dichiarato. Poi ha sottolineato: "Per quanto riguarda i grandi del tennis australiano non sono sempre stati i più gentili con me personalmente.

Non sempre mi hanno supportato. Non mi hanno sostenuto in quelle due settimane di Wimbledon. È difficile leggere le cose che dicono di me. È strano che abbiano una sorta di malata ossessione di farmi a pezzi per qualche motivo.

Non so se non gli piaccio o se hanno paura. Non so cosa sia, ma fa proprio schifo" ha rivelato. Il suo legame coi Boston Celtics: "Ho letteralmente buttato via le partite di tennis, se avevano perso prima del mio match.

Se qualcuno gioca contro di me e so che i Celtics sono stati sconfitti, quella è la loro occasione. È senza dubbio la loro migliore opzione per battermi, giocare con me quel giorno” ha concluso il suo intervento.