"Sono un bersaglio": Daniil Medvedev si prepara alla difesa del titolo agli Us Open



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"Sono un bersaglio": Daniil Medvedev si prepara alla difesa del titolo agli Us Open

Un nuovo campione in carica è arrivato a New York: Daniil Medvedev è approdato a Flushing Meadows. Il tennista russo è atterrato nella Grande Mela per iniziare gli allenamenti che lo porteranno, per la prima volta in carriera, ad essere prima testa di serie e a dover difendere un titolo Slam.

Un trofeo che ha cambiato molte cose nel percorso del numero uno del mondo, sia a livello personale sia dal punto di vista tennistico. "Ho sempre amato giocare a New York, mi sono sempre trovato bene qui. – ha confidato ai microfoni di Eurosport, come riportato da Punto de Break – È importante per me tornare qui da detentore del titolo: vincerlo è stato un traguardo importante, i Grandi Slam sono al di sopra di tutto.

Vincere il mio primo titolo Slam mi ha dato una buona motivazione e molta fiducia, soprattutto avendo battuto in finale Novak Djokovic”. Con la vittoria degli Us Open, è cambiato anche l’atteggiamento degli avversari, che hanno fame di battere un campione Slam e, successivamente, il numero uno del mondo: "Ora la gente mi vede diversamente, sono un bersaglio, è normale.

Se inizio male un match, diranno di aver vinto contro un campione Slam e il numero uno del mondo, quello che resta è che avranno sconfitto Medvedev, Nadal o Djokovic"

La finale agli Australian Open

Sono solo tre gli appuntamenti Slam per quest’anno per Daniil Medvedev: se la terra di Parigi non è stata per lui un successo, il cemento australiano l’ha visto spingersi fino alla finale, perdendo contro Rafael Nadal.

"Ho giocato ad un livello molto buono agli Australian Open, poi è arrivata la finale contro Rafa. Avrei voluto fare meglio, vincere, ero in vantaggio. È stato difficile quella finale, ma questa è la vita, queste sono esperienze.

Tutto questo mi ha fatto crescere come essere umano" Ultime battute ovviamente sul sogno di realizzare un back-to-back a Flushing Meadows: "Lo spero, anche se non puoi mai esserne sicuro. Ho alle spalle una preparazione di tre settimane molto intensa in vista degli Us Open. Io e la mia squadra abbiamo lavorato tanto, fisicamente e mentalmente spero di essere al 100% entro fine anno"