"Non vedo come possa aiutarmi" la convinzione di Medvedev prima degli Us Open

Daniil Medvedev dopo il successo ai danni di Shapovalov ha analizzato la questione coaching. Parole anche sulle condizioni dei campi di gioco

by Perri Giorgio
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"Non vedo come possa aiutarmi" la convinzione di Medvedev prima degli Us Open

Grazie al successo di Coric ai danni di Nadal, Medvedev ha potuto disputare il match di ottavi di finale a Cincinnati senza il vincolo da dentro-o-fuori. Qualora il russo non avesse raggiunto i quarti e Nadal avesse vinto il torneo, Medvdedev avrebbe infatti perso la vetta del ranking.

Tutto facile in realtà contro Denis Shapovalov sul Grandstand. "Sono soddisfatto perché ha un gioco molto potente. Avevo la sensazione di essere sotto pressione in alcuni momenti e questo non mi ha aiutato a trovare sempre tranquillità.

Ho risposto bene, ho avuto un sacco di palle break e tendenzialmente sono soddisfatto del match che ho disputato" Medvedev si è soffermato anche sulla questione coaching, attivo nel circuito maggiore dagli Us Open.

" Di solito parliamo sempre durante gli allenamenti per non farlo dopo. Lì studiamo i punti deboli degli avversari, quale piano tattico seguire e come colpire la palla. Durante la partita non vedo come il coaching possa aiutarmi.

Durante una partita al meglio dei cinque set un allenatore può avvisarti di cambiare la posizione in campo, di spingere sul rovescio o di cambiare piano tattico, ma cos'altro può fare? Non fa la differenza come in altri sport" Il numero uno si è soffermato sulla scelta degli organizzatori di non farlo giocare sul campo principale e anche delle difficoltà nei cambi di superficie durante la stagione.

"Non ho una spiegazione scientifica, ma giocare su un campo più piccolo cambia davvero tutto. Percepisco la differenza anche tra Arthur Ashe e Louis Armostrong a Flushing Meadows per esempio. Mi hanno spiegato che è stata una decisione complicata visto che dipendeva dal risultato di Rafa, che poi ha perso.

Quando mi spiegano le cose con calma, sono il primo a tranquillizzarmi a dire il vero" ha spiegato con grande lucidità. "Quando le condizioni sono di bagnato, ovviamente le palle diventano molto più pesanti. Questo è un rischio anche per il mio gomito per esempio.

Per un tennista la cosa più complicata è cambiare superficie, io non ho ancora trovato il modo di giocare bene a Indian Wells e Miami. Vorrei che tutti i campi fossero come quelli degli Us Open ma capisco ovviamente che non sarebbe giusto. Non posso fare altro che cercare di adattarmi a tutte le condizioni di gioco"

Us Open Daniil Medvedev
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