"Non sono al 100%": i dubbi di Kyrgios prima della sfida con Medvedev



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"Non sono al 100%": i dubbi di Kyrgios prima della sfida con Medvedev

Forse Nick Kyrgios ha finalmente deciso cosa fare da grande. Dopo la finale a Wimbledon e il successo a Washington, il talento australiano - che con i punti dei Championships si troverebbe già alle porte della Top 10 - ha iniziato la cavalcata a Montreal con un rocciosissimo successo ai danni di Sebastian Baez, anche se la lancetta della benzina si sta preoccupantemente avvicinando allo zero.

Al secondo turno la sfida-da-finale con Daniil Medvedev, reduce parallelamente dal trionfo a Los Cabos (il primo in stagione e il primo da numero uno del mondo) e a caccia di punti per mantenere la vetta del ranking dagli attacchi di Zverev, Nadal e soprattutto Alcaraz.

"Al momento sono stanco e in questi giorni non sto riuscendo neanche ad allenarmi come vorrei. Sono sorpreso dal livello che sono riuscito a esprimere oggi contro un giocatore che è al miglior anno in carriera.

Sono felice della vittoria e soprattutto di aver raggiunto quello che tutti volevano: la sfida con Medvedev" ha detto. "Non sarà facile affrontare la sfida. Non sono al 100% e spero che in qualche modo anche lui si senta stanco.

Spero anche che le temperature non siano troppo basse e che la palla possa uscire più velocemente dal piatto corde, questo mi aiuterebbe ad avere il controllo. Non sarebbe comunque un brutto risultato qualora dovessi perdere, ci perdono quasi tutti" ha spiegato poi con grande consapevolezza.

Kyrgios non è solamente cresciuto dal punto di vista genuinamente tecnico-tattico. Lo step evolutivo si è verificato da tutt'altra parte. "Ci vuole pazienza per svegliarsi ogni mattina con queste motivazioni.

Non ho un allenatore, quindi devo organizzare tutto in maniera autonoma. Dagli allenamenti, ai pasti alle sessioni in palestra. Personalmente mi concedo 3, 4 o 5 ore al giorno solamente per me stesso e mi assicuro sempre di mangiare correttamente.

Non è un periodo facile perché in questo momento mia madre è in ospedale, mio padre non sta molto bene e mio fratello ha avuto un figlio da poco. E ovviamente vorrei essere lì con loro" Kyrgios ha poi affrontato un tema molto delicato: quello sugli oneri e gli onori della vita da professionista.

"Tante volte ci sono delle cose che le persone non vedono. Mi vedono solo vincere, perdere o lanciare una racchetta per terra. Non capiscono davvero le sfide che affrontiamo quotidianamente nelle nostre vite" ha concluso.