"Sono in imbarazzo": Taylor Fritz commenta il ko del torneo di Washington



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"Sono in imbarazzo": Taylor Fritz commenta il ko del torneo di Washington

L'avventura di Taylor Fritz nel torneo americano di Washington è terminata amaramente agli Ottavi di finale. La testa di serie numero 3 si è ritirato nel terzo set del match contro il tennista britannico Daniel Evans, avanti in quel momento con il risultato di 3-6;7-6;4-1.

Fritz è stato costretto al ritiro a causa delle calde e molto umide condizioni della capitale degli Stati Uniti ed è stato quindi costretto a ritirarsi dal torneo. Evans ha avuto così accesso al turno successivo.

Al termine del match Fritz ha scritto sui social rassicurando i tifosi per le sue condizioni. Ecco le sue parole: "Prima di tutto per quanto riguarda la salute, vi dico che sto bene. Mi sento in imbarazzo per non essere stato in grado di finire il match, non mi era mai capitato nel corso della mia vita.

Dopo l'episodio del torneo di Toronto dello scorso anno, in cui mi sono ritrovato ad un passo dallo svenimento, ho assicurato al mio team che mi sarei ritirato in caso di condizioni simili"

Taylor Fritz parla delle sue condizioni fisiche

Il tennista americano ha pagato del match e degli obiettivi per questa parte finale della stagione.

Ecco le sue parole: "In genere sono molto orgoglioso della mia forma fisica e soprattutto della mia capacità di competere in condizioni molto calde e brutali come quelle di oggi. Molti non lo sanno ma ho avuto problemi dall'ultimo Wimbledon.

Ho ricominciato ad allenarmi solo questo sabato e quindi già essere qui era molto ambizioso. Sono davvero contento del mio livello di tennis e sono felice di non avere problemi al piede. Grazie a ciò posso dire che d'ora in poi posso finalmente lavorare in campo e prepararmi al meglio per il resto della stagione.

Scusate se ho preoccupato qualcuno" Recentemente Fritz era apparso molto ambizioso riguardo ai suoi obiettivi futuri e soprattutto il tennista ha dichiarato che, nel caso Rafa Nadal e Novak Djokovic non fossero presenti a New York, lui si considera come un possibile pretendente alla vittoria finale degli Us Open.