"Il suo gioco piace al pubblico": coach Simone Tartarini elogia Lorenzo Musetti



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"Il suo gioco piace al pubblico": coach Simone Tartarini elogia Lorenzo Musetti

Il ricordo del primo trionfo nel circuito Atp è ancora ben presente nella mente del tennista e del suo staff. Decisamente un ricordo che può far affrontare la tournée americana con grande fiducia e determinazione.

Lorenzo Musetti è stato recentemente elogiato dal suo coach Simone Tartarini dopo la grande vittoria al 500 di Amburgo, battendo in finale il giovane spagnolo Carlos Alcaraz (fino a quel momento imbattuto negli atti conclusivi delle competizioni).

Una grandissima prestazione del tennista azzurro, che dovrà ora confermarsi sul cemento statunitense, superficie e parte di stagione per lui più complicata da affrontare rispetto alla terra rossa.

L'intervista

L'allenatore italiano è tornato sul trionfo del suo giocatore ed espresso alcune interessanti considerazioni, in un'intervista rilasciata a SuperTennis: "È sempre stato un talento precoce, abbinato al duro lavoro in campo.

È sempre rimsto aperto a nuove soluzioni sul gioco e questo è un aspetto molto importante per la crescita. Credo di non aver mai ricevuto tanti ringraziamenti come stavolta dagli organizzatori di un evento. Evidentemente il gioco di Lorenzo piace e attira pubblico, dunque aggiunge ulteriore valore ai successi" ha dichiarato.

Sul fenomeno spagnolo: "Gioca in modo incredibile ma come tutti i ragazzi della sua età deve ancora crescere, ha margini e dunque a volte può attraversare dei momenti di incertezza. Musetti ci ha comunque messo molto del suo per batterlo.

Ha variato il ritmo e non ha dato riferimenti, fattori che sono nelle sue corde rispetto ad altri tennisti" ha aggiunto. "Il servizio resta sempre un cantiere aperto, più volte lo abbiamo cambiato e ancora ci stiamo lavorando.

È importante trovare il giusto bilanciamento e la posizione corretta dei piedi. Sono piccoli dettagli tecnici sui quali lavoriamo costantemente. In Germania ha servito spesso sopra i 200 orari" ha sottolineato. I prossimi obiettivi: "Mai parlare di classifica, bensì soltanto di miglioramenti nei singoli settori.

Sappiamo che dobbiamo crescere sotto tanti aspetti, queste affermazioni danno tanto morale e fiducia, facendo capire di essere sulla strada giusta. I riconoscimenti da fuori ci gratificano ma non devono farci perdere la direzione" ha concluso.