"Non ci voglio giocare": Andrey Rublev rivela i tennisti che non vorrebbe affrontare



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"Non ci voglio giocare": Andrey Rublev rivela i tennisti che non vorrebbe affrontare

Andrey Rublev ha svelato alcuni dettagli particolari in vista dell'inizio dei tornei americani, nei quali prenderà parte per cercare di togliersi importanti soddisfazioni. Il russo, dopo lo stop causato dall'esclusione a partecipare a Wimbledon, è determinato a effettuare la miglior preparazione per non farsi trovare impreparato agli Us Open, ultirmo Grande Slam della stagione 2022.

In un'intervista rilasciata a Good Day DC, ha rivelato le sensazioni prima di prendere il via all'Atp 500 di Washington: il nativo di Mosca sarà la principale testa di serie per andare a caccia del titolo attualmente detenuto da Jannik Sinner, che non sarà presente.

Le parole del russo

Si tratterà del primo evento su cemento per il numero 8 al mondo, dopo alcune settimane sulla terra rossa: "Mi piace molto giocare qui, c'è un'atmosfera fantastica. Questo è un grande tennis club in generale, col tipico stile americano.

Molti spettatori vengono alle partite e rimangono fino alla fine della sessione. Hanno messo su un bello spettacolo e questo piace molto a noi tennisti. In termini di intrattenimento sportivo, gli Stati Uniti sono i migliori.

Non solo nel tennis ma in qualsiasi altro sport. Spero di poter fare un buon lavoro e iniziare questo tour in America con una vittoria" ha dichiarato. "È un torneo che conta su grandi giocatori. Non ho visto l'elenco completo degli atleti ai nastri di partenza ma ricordo che anche in fondo alla lista c'erano tennisti di alto livello, fra cui Nick Kyrgios e Andy Murray.

Non voglio mai giocare con uno di loro due subito. Spero sia reciproca la cosa (scherzando)" ha rivelato. Rublev potrà essere contento sotto questo aspetto, visto che l'australiano e il britannico sono lontani dalla sua parte di tabellone.

In ottica Us Open: "Ci sono momenti in cui le cose non funzionano tanto quanto ti alleni. In questo tipo di torneo può succedere di tutto, il risultato può essere imprevedibile. A volte ti senti bene, altre volte hai una sensazione orribile e la palla non rimbalza come vorresti. Il tennis, in generale, è così" ha concluso.