"È vergognoso e imbarazzante": Cameron Norrie durissimo sul caso Wimbledon



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"È vergognoso e imbarazzante": Cameron Norrie durissimo sul caso Wimbledon

Nel torneo più importante dell'anno, vista la nazionalità britannica e le buonissime qualità di gioco sull'erba, ha brillato e raggiunto un'importantissima semifinale Slam. Cameron Norrie ha ancora in mente il bellissimo ricordo di Wimbledon, che lo ha visto primeggiare per lunghi tratti e spingersi a un passo dalla finale, fermandosi all'ostacolo Novak Djokovic.

All'inglese non sono però piaciute le modalità di svolgimento della competizione e le decisioni prese prima del via ufficiale, ribadendolo in un'intervista rilasciata a The Mail+.

La dura critica

Norrie ha parlato di come l'ultimo evento londinese gli abbia praticamente cambiato la via: "Ho perso completamente l'anonimato, ora le persone mi riconoscono per strada, si congratulano con me e anche qualcos'altro.

In diversi locali hanno insistito per invitarmi a prendere un caffè, quando sono andato in tintoria non hanno voluto farmi pagare come ringraziamento per averli fatto godere durante il torneo. Le persone sono molto gentili, è incredibile ricevere così tanto amore e riconoscimento ma questo non mi cambierà.

Ho ancora molta ambizione e sto lavorando duramente nelle ultime settimane per essere un tennista migliore" ha dichiarato. Allenarsi al fianco di Medvedev: "La verità è che non volevo dirgli nulla di Wimbledon, so che è una questione delicata per lui.

Si è congratulato con me e mi ha detto di aver visto la partita contro Novak. La verità è che Daniil è un grande ragazzo e devo dire che è il mio giocatore preferito in questo momento. Il mio allenatore ha passato molti anni cercando di organizzare blocchi di allenamento coi migliori giocatori del mondo ed è stato molto difficile.

Mi dà molta fiducia sapere che posso andare lontano in un Grande Slam, penso che il meglio delle mie prestazioni devono ancora arrivare" ha aggiunto. Sul caso accaduto proprio a Wimbledon: "È abbastanza frustrante ma non posso fare nulla.

Mi piace pensare che non mi cambi molto, perché sono ancora ben classificato e testa di serie nella maggior parte degli eventi. Ovviamente è imbarazzante non aver ricevuto punti. Ci sono altri giocatori che, in caso di distribuzione dei punti, avrebbero fatto un salto di qualità enorme (lui stesso, sarebbe attualmente in top ten invece della dodicesima posizione)" ha concluso.