"Si è visto il vero Lorenzo Musetti": le interessanti parole di Simone Tartarini



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"Si è visto il vero Lorenzo Musetti": le interessanti parole di Simone Tartarini

Ad analizzare il momento dell'azzurro ci ha pensato anche il coach, felicissimo dopo la vittoria del primo titolo Atp del suo atleta. Simone Tartarini ha potuto vedere trionfare Lorenzo Musetti sulla terra rossa di Amburgo domenica scorsa: l'allenatore azzurro ha gioito insieme al talento di Carrara dopo averlo cresciuto e migliorato in tutti gli aspetti del gioco negli ultimi mesi.

È sotto gli occhi di tutti il progresso del tennista toscano, specialmente su questa superficie, che ha battuto un giocatore completo e duro come Carlos Alcaraz. Il 20enne ha potuto godersi per qualche giorno il grande successo, prima di concentrarsi nelle vicende di campo a Umago.

Martedì prima vittoria in Croazia per il nuovo numero 31 della classifica mondiale contro Bedene, nonostante sia stata costretto a giocare un terzo parziale.

Parla Tartarini

Tartarini è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport e ha dichiarato con grande soddisfazione: "Ad Amburgo tutte le componenti, quella tecnica, fisica e mentale, si sono saldate insieme e Lorenzo ha mostrato finalmente tutte le sue qualità in pieno.

Lui è molto critico con se stesso ed è questo che lo ha spesso frenato: si arrabbia se le cose non vanno, perde la concentrazione a discapito della quantità della preparazione e della partita. Ma ci sta lavorando sodo.

Da un anno è seguito da un mental coach messo a disposizione dalla Federazione. Non c’è dubbio che a volte avverta la pressione, lo considerano un predestinato da almeno tre anni" ha commentato il trainer italiano.

Dal punto di vista del servizio: "Abbiamo allontanato i piedi e semplificato i gesti prima del lancio di palla, che per lui è sempre stato un po’ complicato. Ora la battuta viaggia a più di 200 all’ora e la percentuale di prime è salita" ha chiarito.

Poi ha concluso: "Da inizio stagione stiamo lavorando sui colpi di inizio gioco per renderlo ultra competitivo anche lì. Il problema è soprattutto mentale: quando va in difficoltà, arretra, e sui campi veloci non puoi permettertelo"