"Facessero un reality": Adriano Panatta durissimo sul format della Coppa Davis

L'ex tennista critico su come si svolga attualmente la competizione a squadre

by Luca Ferrante
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"Facessero un reality": Adriano Panatta durissimo sul format della Coppa Davis

Adriano Panatta si è portato un po' avanti col tempo e ha analizzato quali potranno essere gli obiettivi dell'Italia in Coppa Davis. I tennisti azzurri giocheranno in casa la fase a gironi della competizione, precisamente a Bologna nel mese di settembre, e affronteranno Croazia, Argentina e Svezia, tutti avversari che non dovranno essere sottovalutati per sognare in grande.

Dopo l'ultima settimana di tornei sono tornati a essere tre i giocatori in top 35: oltre a Jannik Sinner e Matteo Berrettini, abbastanza stabili con le loro posizioni, Lorenzo Musetti si è aggiunto grazie alla vittoria dell'Atp 500 di Amburgo, che gli ha consentito di guadagnare ben 31 piazze.

Il successo ha galvanizzato il 20enne nativo di Carrara, che è stato decisivo nel passaggio del turno dell'Italia nello scontro diretto con la Slovacchia (è stato proprio suo il punto finale che ha preceduto la festa di tutto il gruppo).

Il talentuoso toscano potrebbe rivelarsi una pedina importante per il team anche nei prossimi appuntamenti della manifestazione a squadre: a esserne molto sicuro è l'ex giocatore Adriano Panatta.

Le parole dell'ex tennista

Il 72enne romano ha parlato dei tre azzurri del momento in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: "Matteo Berrettini è il classico giocatore servizio e dritto, sembra quasi un australiano dei vecchi tempi, però con la forza fisica e la velocità di oggi.

Jannik Sinner è un tennista che gioca molto bene da fondo campo col dritto e col rovescio: un atleta di spinta, più forte tiri e più forte tira lui. È molto forte, sulle palle di rimbalzo poi è veramente eccezionale.

Lorenzo Musetti è un po’ più estroso, sa fare più cose ma forse anche per questo rischia di avere qualche difficoltà in più degli altri" ha commentato. Sulla Davis: "Secondo me abbiamo la squadra più forte in assoluto in questo momento.

Forse ci resta solo qualche problema nel doppio. A me questa nuova formula non piace proprio, è un’altra cosa rispetto al passato, è solo business. Ora è tutto diverso, tra l’altro si gioca al meglio dei tre set.

Non puoi far disputare in un torneo di questo livello due singolari e un doppio tutti insieme, questi finiscono la sera alle due di notte. Si dice l’abbiano fatto anche per renderla più attraente dal punto di vista televisivo: allora facessero un reality" ha attaccato.

Adriano Panatta Coppa Davis
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