Nicola Pietrangeli contro Adriano Panatta: "Qualche bugia potrebbe risparmiarsela"

Il due volte vincitore del Roland Garros ha parlato del suo rapporto con Panatta

by Antonio Frappola
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Nicola Pietrangeli contro Adriano Panatta: "Qualche bugia potrebbe risparmiarsela"

Nicola Pietrangeli è stato uno dei più grandi giocatori della storia del tennis italiano. L’ex numero tre del mondo ha vinto ben due volte il Roland Garros: la prima nel 1959 contro Ian Vermaak, la seconda nel 1960 contro Luis Ayala.

Nel 1976, Pietrangeli è stato il capitano della la squadra azzurra di Coppa Davis e ha guidato il team verso uno storico successo, l’unico ottenuto nella storica manifestazione a squadre. Sky ha voluto rendere omaggio all’impresa compiuta sul campo da Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli realizzando un fantastico documentario intitolato “Una squadra” .

Il documentario ha mostrato i contrasti e i conflitti che hanno caratterizzato il rapporto tra Pietrangeli e Panatta e portato all’esonero del primo nel 1978. “La banda dei quattro organizzò un complotto per mandarmi via.

Per la cronaca, l’anno precedente eravamo arrivati in finale. Eppure, dopo un primo e un secondo posto, la ricompensa fu un calcio nel sedere. Non ci parlammo per cinque anni" , ha rivelato in più di un’occasione Pietrangeli.

Nicola Pietrangeli su Panatta: "Qualche bugia poteva evitarla"

L’ex tennista azzurro è tornato a parlare di Panatta al programma di Rai Uno Weekly. "Panatta è nato per giocare a tennis: talentuoso ma poco spiritoso.

Adriano è della categoria superiore ma non ama le battute. Quando eravamo molto amici, per farlo arrabbiare bastava raccontargli una barzelletta, lui è del cancro, cambia umore facilmente" , ha spiegato Pietrangeli.

"Il rapporto con Panatta è migliorato? No, qualche bugia potrebbe risparmiarsela. Tu mi fai la domanda e io rispondo, anche se non sono la bocca della verità, qualche volta sbaglio anche io, un po’ meno di qualcun’altro… malgrado il fisico ho un’ottima memoria.

Vittoria in Coppa Davis? Ci avevano definito la squadra più elegante del mondo, io obbligavo i miei compagni a mettere la giacca e la cravatta perchè bisognava rappresentare il nostro Paese" .

Adriano Panatta Roland Garros
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