"Abbiamo vinto Wimbledon": Federazione russa festeggia la vittoria di Rybakina



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"Abbiamo vinto Wimbledon": Federazione russa festeggia la vittoria di Rybakina

Wimbledon ha coronato il sogno di Elena Rybakina, la 23enne nata in Russia ma portacolori del Kazakistan è riuscita a vincere il suo primo titolo del Grande Slam, battendo in finale la tunisina testa di serie numero 3 Ons Jabeur.

Grazie ai suoi potenti colpi e ha un forte servizio, sfruttando anche la sua altezza, ha sconfitto tutte le avversarie che si sono presentate sul suo cammino e ha alzato l'ambito trofeo. La classe 1999 ha avuto la mentalità e la determinazione di recuperare un set alla favorita del torneo: dopo il match point ha mostrato il suo riservatissimo carattere, quasi non esultando dell'incredibile e importante vittoria ottenuta, che resterà ben presente in tutta la sua carriera.

In conferenza stampa sono arrivate un po' di lacrime della naturalizzata kazaka, quando le è stato chiesto dei suoi genitori in Russia (click per guardare il video). Analizzando come gli organizzatori abbiano vietato la partecipazione a tennisti russi e bielorussi, fa strano come a trionfare sia stata un'originaria del territorio russo.

Alla vincitrice dell'edizione 2022 è stato anche chiesto se si sentisse più kazaka o più russa: "È una domanda difficile, ma voglio dire che, anche se sono nata in Russia, rappresento prima di tutto il Kazakistan.

È già un lungo percorso per me, ho già giocato con questa bandiera alle Olimpiadi e in Fed Cup. Ho ricevuto tanto aiuto e sostegno. Sono molto felice di rappresentare questa nazione, perché penso di portare anche dei risultati È complicato dire esattamente come mi sento” ha spiegato.

Il commento

Dopo la splendida vittoria di Rybakina, a intervenire è stato anche il presidente della Federazione tennis russa Shamil Tarpischev con un commento che farà certamente discutere il mondo del tennis: "È fantastico, ben fatto Elena!

Abbiamo vinto il torneo di Wimbledon!" le sue parole che hanno elogiato la ragazza 23enne. Poi ha proseguito: "È positivo che si sia qualificata per la finale del prestigioso torneo e abbia vinto, è un prodotto del tennis russo" ha aggiunto e concluso.