Wimbledon, la strana risposta di Elena Rybakina alla domanda sulla guerra in Ucraina



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Wimbledon, la strana risposta di Elena Rybakina alla domanda sulla guerra in Ucraina

La legge del paradosso si è abbattuta su Wimbledon. Nello Slam in cui non sono stati ammessi russi e bielorussi, l’ex russa Elena Rybakina trionfa in tre set su Ons Jabeur e conquista il primo titolo a livello Slam della carriera.

“Non ci credo ancora- ha dichiarato in conferenza stampa subito dopo la vittoria del torneo inglese - Sono super orgogliosa di me stesso, anche del mio team e di tutti coloro che hanno lavorato con me. È stata dura, ma l'abbiamo fatta insieme”.

La kazaka ha rivelato che le premesse, a livello nervoso, non erano delle migliori: “Ero super nervosa. Ieri ho fatto un buon allenamento, ma nel pomeriggio ho iniziato a innervosirmi, anche oggi al mattino. Mi sono detta che era una partita e che l'esperienza l'avevo già fatta.

Nel peggiore dei casi, perdi la partita. Sfortunatamente, ho avuto molte partite come questa, quindi questo mi ha aiutato. Stavo cercando di convincermi che sarebbe successo di nuovo, che questa non sarebbe stata la mia ultima finale.

Quindi stavo cercando di rilassarmi”. Un atteggiamento che si è visto nel primo set, dove la ventitreenne ha iniziato con qualche difficoltà; solo nel secondo e nel terzo parziale si è imposta sulla rivale tunisina.

Nella conferenza stampa, non è mancata la domanda sulla questione russa. La tennista, numero 23 del mondo, è nata a Mosca ed è vissuta in Russia e solo in un secondo mondo è stata naturalizzata kazaka.

La risposta di Rybakina

Un giornalista, in conferenza stampa, le ha chiesto se condanna l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin. In un primo momento, Rybakina ha risposto di non aver capito; alla riproposizione della domanda, invece, ha detto di non capire bene l’inglese.

“Posso solo dire che rappresento il Kazakistan, non ho scelto dove nascere. La gente si fidava di me, il Kazakistan mi ha sostenuto. Anche oggi ho sentito il supporto dagli spalti, ho visto le bandiere”: è stata la risposta finale della kazaka alla domanda sulla guerra. Photo credits: @wimbledon (Twitter)