Lorenzo Sonego e Musetti all'unisono: "Mi dispiace molto per Matteo Berrettini"



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Lorenzo Sonego e Musetti all'unisono: "Mi dispiace molto per Matteo Berrettini"

La grinta e tutta la determinazione di voler passare il turno a ogni costo lo ha trainato verso la vittoria. Lorenzo Sonego da vero guerriero è riuscito a battere l'ostico Denis Kudla all'esordio dell'edizione 2022 di Wimbledon, potendo continuare la sua avventura nel Grande Slam londinese con l'obiettivo di spingersi più in avanti possibile.

Il torinese affronterà giovedì il francese Hugo Gaston per difendere i colori azzurri, visto che è l'unico italiano della parte bassa del tabellone rimasto in gara (dopo il forfait inaspettato di Matteo Berrettini, positivo al Covid-19).

Al termine della sfida, il 27enne ha parlato ai microfoni di Sky Sport per analizzare il successo: "Non mi aspettavo tantissimo da questo incontro, perché comunque tornavo dal problema al polso e non sapevo quali fossero le sensazioni" ha rivelato.

"Sono contento, ho avuto segnali molto positivi. Ho battuto un giocatore che mi ha sconfitto tre settimane fa e vincere una partita al quinto è sempre soddisfacente" ha aggiunto. Non poteva mancare una considerazione sul 26enne romano, che ha scoperto a poche ore dall'esordio la sua positività, decidendo di ritirarsi: "Qui mi sono sempre trovato bene.

Mi dispiace molto per Matteo, perché poteva fare bene, l’ha dimostrato l’anno scorso ed era uno dei favoriti del torneo. Spero di prendere le sue redini e giocare il mio miglior tennis, provando a fare risultato anche per lui” ha concluso.

Il rammarico di Musetti

L'altro azzurro Lorenzo Musetti ha cercato in tutti i modi di fronteggiare lo statunitense Taylor Fritz, arrendendosi però in tre set: "Purtroppo ci sono state alcune occasioni che non sono riuscito a sfruttare, però ho disputato sicuramente un ottimo primo set.

In tutta la partita ci sono state delle flessioni, con un break in ogni parziale che mi è costato caro. Sono contento per alcuni aspetti ma vedo tante cose che posso e che devo migiorare. Non posso dire di non aver giocato bene.

La palla la sentivo bene e ho servito altrettanto" ha affermato. Su Matteo: "Non l'ho ancora sentito. Mi dispiace molto per lui perché era uno dei grandi candidati per la vittoria qui, ma non avrebbe avuto senso sfuggire al Covid non facendo il test.

Se aveva i sintomi vuol dire che non era in grado di giocare e sicuramente ha preso la giusta decisione" ha aggiunto e concluso.