Dai match point con Alcaraz agli obiettivi futuri: Luca Nardi si racconta



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Dai match point con Alcaraz agli obiettivi futuri: Luca Nardi si racconta

Ancora deve avere la definitiva consacrazione come alcuni suoi coetanei il classe 2003 Luca Nardi è uno dei talenti più cristallini del nostro tennis. Il giovane azzurro, impegnato ancora a pieno nel circuito Challenger, ha rilasciato un'interessante intervista ai microfoni di Gazzetta Active, rivelando diversi dettagli: "Per noi tennisti è fondamentale la preparazione, una cosa che svolgo con particolare attenzione nel mese di Dicembre.

Bisogna fornire al corpo i giusti stimoli" L'azzurro ha raccontato alcuni dettagli come la presenza fissa nel suo staff di uno psicologo che lo aiuta: "Mi aiuta quando non riesco a dare il massimo in campo, è uno dei migliori e lavora anche con talenti del nostro tennis come Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti.

Sicuramente mi ha aiutato a capire il percorso da fare per crescere" Il percorso di Nardi è più simile a quello della maggior parte dei suoi coetanei ma c'è chi ha 'saltato la fila' ed è piombato in Top Ten nonostante la giovanissima età.

Parliamo di Carlos Alcaraz, di soli due mesi più giovane dell'azzurro. A riguardo Nardi rivela: "Io e Carlos ci siamo scontrati quattro volte, ho sempre perso ma mai in maniera netta, anzi ho avuto anche un match point a mio favore.

Ci conosciamo benissimo personalmente, ormai siamo amici" Sugli obiettivi: "Il mio obiettivo è entrare in Top 150 entro fine anno, ora siamo a metà anno e sono numero 178, quindi credo di essere sulla buona strada"

Le ultime su Carlos Alcaraz

Carlos Alcaraz si sta allenando duramente, lui ha saltato i tornei in erba ma scenderà in campo tra pochi giorni a Wimbledon. Nonostante non ha disputato match su erba viene riconosciuto come uno dei favoriti per il torneo di Wimbledon, subito dietro a Novak Djokovic, Rafael Nadal ed al nostro Matteo Berrettini.

Pochi giorni fa, durante un evento ad El Pozo, lo spagnolo ha parlato così: "Vincere Wimbledon? Certo che lo reputo possibile, lavoro tutti i giorni per raggiungere risultati o meglio sogni del genere. Tutti ricordano bene, in quel torneo, la finale del 2008 tra Rafa Nadal e Roger Federer, una delle migliori sfide della storia. Si tratta di match storici ed anche io penso e spero di arrivare lì e disputare sfide del genere"