"Difficile da gestire": Matteo Berrettini torna a parlare dopo la vittoria al Queen's



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"Difficile da gestire": Matteo Berrettini torna a parlare dopo la vittoria al Queen's

Matteo Berrettini torna a vincere al Queen’s. Il numero uno italiano ha difeso il titolo vinto lo scorso anno, vincendo in due set contro Filip Krajinovic in un’ora e mezza di match. Un primo set che l’azzurro ha dovuto combattere molto di più di quanto non abbia fatto nel secondo, dove un break è stato sufficiente per regalare al tennista romano il secondo trofeo del torneo londinese.

“No, non avrei mai immaginato neanche nei sogni più belli. È ancora difficile da credere, da realizzare, ma credo che il mio sorriso dica tutto”, ha dichiarato all’edizione serale del TG1. Un trionfo molto carico emotivamente per Matteo Berrettini, che ha conquistato il secondo trofeo consecutivo dopo l’operazione alla mano destra, avvenuta nel marzo di questo anno: lo stop non gli ha permesso di disputare tornei importanti, tra cui quello di casa, gli Internazionali d’Italia.

“È stato un periodo non facilissimo, l’operazione alla mano destra, la mano dominante, non mi ha fatto giocare a tornei per me molto importanti, come quello di Roma; per questo motivo, non è stato un periodo facile” – ha detto Berrettini, che ha proseguito parlando della seconda vittoria al torneo della Regina – “Non sapevo quando sarei riuscito a tornare, se sarei riuscito a tornare a livello di prima.

Vincere un’altra volta il torneo più importante che ho vinto e difendere il titolo è un’emozione molto difficile da gestire”.

Obiettivo Wimbledon

Con la vittoria del Queen’s, a Matteo Berrettini manca un solo torneo sull’erba da disputare e da conquistare: Wimbledon.

L’obiettivo del romano non è solo ripetere la finale dello scorso anno, ma ritrovare anche lo stesso avversario, Novak Djokovic. “Sarebbe una bellissima cosa, nonché un bel test. So che non è facile, ogni partita va sudata.

C’è molta fiducia, ma lo Slam è una cosa a parte. Sarebbe bello arrivarci, sono sicuro che il risultato sarebbe un pochino diverso perché mi sento un giocatore più forte, un po’ più maturo, speriamo si possa ripetere questa partita”, ha concluso il numero undici del mondo.