Matteo Berrettini fa sognare in grande i tifosi italiani: "Voglio vincere Wimbledon"



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Matteo Berrettini fa sognare in grande i tifosi italiani: "Voglio vincere Wimbledon"

È il momento di Matteo Berrettini. Una frase ripetuta ormai costantemente in questo periodo dell'anno dal 2019. Il 26enne romano ha dimostrato, anche al rientro da un fastidio infortunio come quello alla mano, come sia fra i migliori tennisti al mondo su erba, conquistando ben due competizioni in poco tempo (Stoccarda e il Cinch Championships).

Rotto il ghiaccio in modo impressionante, l'azzurro si presenterà inevitabilmente tra i favoriti al suggestivo appuntamento di Wimbledon, nel quale è già arrivato fino in fondo nel 2021.

Le sue parole

Dopo il trionfo al Queen's, l'italiano non si è assolutamente nascosto in conferenza stampa e risposto a tono alle domande naturalmente relative al terzo Slam della stagione: "Inutile negare che sia un grande obiettivo, sono un giocatore che cerca sempre di spingersi oltre i limiti.

Sono determinato nei momenti molto positivi che anche negativi, quando ero infortunato ho dato tutto me stesso per recuperare e tornare al top. Certamente non sarà facile ripetere quanto fatto l'anno scorso" ha dichiarato.

Poi ha sottolineato: "Nemmeno due settimane prima di Stoccarda la mano mi faceva davvero male e non soltanto la parte riguardante l'operazione. In quella fase non ero così forte per permettermi di colpire la pallina come prima, infatti ero preoccupatissimo in vista del debutto in Germania ma il team mi ha dato la giusta fiducia per affrontare il problema e continuare a lottare" ha affermato.

I pensieri sono rivolti anche alla finale persa contro Novak Djokovic: "Per mille motivi mi ha cambiato la vita quella partita, visto che si tratta comunque del risultato migliore della mia carriera. Non riuscivo a mangiare e a dormire, la pressione era elevatissima: se dovessi raggiungere nuovamente l'atto conclusivo, sarei più pronto ad affrontarlo.

Sto accumulando esperienza col passare del tempo e mi sento sempre un atleta più forte di prima" ha aggiunto. "Sono fiducioso, non credo ci sia troppa pressione anche da parte dei media. Credo che la sfida contro Roger Federer a Wimbledon mi abbia dato una svolta su questa superficie (successivamente solo bellissimi ricordi e incredibili vittorie) e ovviamente fatto imparare tantissimo a livello di gioco e mentale.

La cosa bella è che sento di avere ancora margini di miglioramento e in vista del torneo è un segnale incoraggiante" ha concluso.