"È incredibile": Krajinovic parla prima della finale vs Matteo Berrettini



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"È incredibile": Krajinovic parla prima della finale vs Matteo Berrettini

Questa settimana non c'è il campione serbo Novak Djokovic, ma il tennista suo connazionale del momento è Filip Krajinovic. Questi, in passato, non ha mai avuto una grande attitudine su una superficie come l'erba ma questa settimana ha offerto il suo miglior tennis al Queen's ed oggi affronterà in finale il tennista italiano Matteo Berrettini.

Krajinovic ha avuto la meglio a sorpresa ed abbastanza nettamente sul croato Marin Cilic e giocherà la sua prima finale in carriera sull'erba. Al termine del match il numero 48 al mondo, alla sua quinta finale in carriera (è 0-4 nelle precedenti) ha commentato la vittoria ed ha parlato in vista della finale: "È davvero una sensazione incredibile.

Non posso credere di essere arrivato in finale, valutando che prima di questo torneo non avevo mai vinto un match su questa superficie. Pensavo di venire qui e vincere al massimo uno o due match ma invece ora mi trovo in finale, è sicuramente un sogno che si avvera"

Krajinovic e la finale con Matteo Berrettini

In carriera Krajinovic e Berrettini si sono sfidati in due occasioni ed in entrambe le volte è stato l'azzurro ad avere la meglio. Berrettini è uscito dalla Top Ten ma si trova in un grande momento di forma e dopo la vittoria a Stoccarda punta al bis anche a qui a Londra.

Al termine del match l'azzurro ha commentato così la vittoria e la qualificazione per la finale nel torneo: “Incredibile tornare in finale, sono molto felice. È stata una partita davvero dura. Siamo stati costretti a fermarci per la pioggia.

Ho avuto tante occasioni, sono stato breakkato nel finale di primo set, ma c’era molto vento ed è stato difficile giocare bene" Parlando del clima l'azzurro ha continuato: "Penso, però, di aver giocato il mio miglior match della settimana, quindi sono davvero felice e non vedo l’ora di giocare la finale.

Siamo in Gran Bretagna! Ai Quarti sembrava di essere in Italia mentre ora in semifinale direi che sembra molto più Londra. A parte tutto, fermarsi e ripartire è complicato. Durante il riscaldamento ci siamo fermati 3-4 volte. Oggi (ieri) sono stato pronto tutte le volte che dovevo esserlo Spero di ripetermi"