Medvedev torna a parlare del suo rapporto con la terra battuta: "Soffro mentalmente"

Il tennista russo ha affrontato nuovamente il tema dopo la sua vittoria ad Halle contro Goffin

by Gianluca Ruffino
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Medvedev torna a parlare del suo rapporto con la terra battuta: "Soffro mentalmente"

Serviva una vittoria convincente a Daniil Medvedev per lanciare segnali positivi dopo la disfatta nella finale di Hertogenbosch contro il numero 205 del mondo Tim Van Rijthoven, e vittoria convincente è stata. L’attuale numero uno del mondo ha battuto 6-3 6-2 il belga David Goffin, qualificandosi senza troppa fatica per gli ottavi di finale del torneo di Halle.

Al prossimo turno il russo affronterà Ilya Ivashka. Per Medvedev sarebbe di importanza vitale ottenere buoni risultati sull’erba nei tornei che precedono Wimbledon (slam al quale il russo non potrà partecipare per lla scelta dell'ATP), viste le tante critiche ricevute dal russo per il suo 2022 incolore.

Il 26enne di Mosca si ritrova infatti al primo posto del ranking nonostante non abbia ancora conquistato un solo torneo in tutto l’anno, complici i punti persi da Novak Djokovic per la scelta dell’ATP di non assegnare punti per Wimbledon.

Dopo il buon inizio e l’incredibile finale degli Australian Open persa contro Nadal facendosi rimontare due set di vantaggio, il tennista russo, complice anche l’intervento per la rimozione di un’ernia che l’ha tenuto fermo qualche mese, non è riuscito ad ottenere i risultati attesi dopo la grande stagione passata ed dunque ancora a caccia del suo primo titolo stagionale.

Al termine del match con Goffin, Medvedev ha commentato la sua partita e parlato della sua infelice stagione sulla terra battuta.

Le parole di Medvedev al termine del suo incontro

Medvedev ha analizzato così il match.

“È stata una grande partita. David è un giocatore difficile. Penso che questo sia il motivo per cui sono andato a giocare la scorsa settimana. È sempre un vantaggio quando hai giocato qualche partita e il tuo avversario no.

Il primo set è stato molto combattuto, come sempre sui campi in erba. Mi sembra che gli mancasse un po' il ritmo, io cercavo di servire velocemente e per lui non era facile. Sono riuscito a mantenere questo slancio fino alla fine e questo è stato sufficiente oggi” ha detto il russo.

Il numero uno del mondo è tornato a parlare delle sue enormi difficoltà sulla terra. “La terra battuta sembra una stagione lunga per me, in particolare faccio molta fatica a livello mentale, quindi mi sento sempre un po' stanco dopo il Roland Garros.

Quest'anno ho giocato solo due tornei [sulla terra battuta] e comunque il Roland Garros, anche se ho giocato bene, è difficile per me giocare sulla terra battuta. Quindi non è così facile, ma sicuramente sono più fresco rispetto agli anni precedenti" ha rivelato Medvedev.

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