Kalinina, il drammatico racconto: "I miei nonni vivono nella zona occupata dai russi"



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Kalinina, il drammatico racconto: "I miei nonni vivono nella zona occupata dai russi"

Al WTA 500 di Berlino, lo scorso lunedì, la russa Daria Kasatkina e l’ucraina Anhelina Kalinina hanno dato una lezione di vita al mondo. In vantaggio di un set, la 25enne di Nova Kakhovka ha subito un infortunio al polpaccio e si è accasciata al suolo a causa del forte dolore.

La Kasatkina, allarmata dalla situazione, ha subito raggiunto la parte opposta della rete per soccorrere la sua avversaria. La giocatrice russa ha consegnato del ghiaccio alla Kalinina e ha atteso qualche istante prima di tornare dalla sua parte di campo.

Le immagini hanno fatto il giro del web e lanciato, forse inconsapevolmente, un ecumenico messaggio di pace. La Kalinina, come normale che sia, sta vivendo un momento davvero complicato fuori dal rettangolo di gioco e al podcast “The Functional Tennis” ha provato a descrivere i suoi attuali sentimenti.

Il racconto di Anhelina Kalinina: "Voglio che questa guerra finisca"

“Non riesco ancora a credere che siamo in questa situazione da quattro mesi. Non sono stata nel mio Paese da quando sono partita per Doha il 17 febbraio" , ha spiegato l'ucraina.

"Ho sempre avuto una casa e una base di allenamento a Kiev. In questo momento quello che faccio è viaggiare di torneo in torneo cercando di organizzarmi per vivere e allenarmi in un luogo fisso. Per fortuna posso gareggiare nei più importanti tornei nel mondo, dove vengono distribuiti più soldi e punti.

I miei risultati mi stanno permettendo di aiutare finanziariamente la mia famiglia, inviando denaro ai miei genitori, che sono a Kiev. I miei nonni sono nella zona occupata dai russi, non sono stati in grado di andarsene, sono intrappolati di andare via.

I miei genitori e mio fratello hanno vissuto per due mesi senza acqua né riscaldamento. Il mio unico desiderio è che questa guerra finisca. Ho la mia famiglia che vive sotto il fuoco nemico, ci sono state settimane in cui non potevo nemmeno allenarmi perché ero così preoccupata." , ha concluso l'attuale numero 85 del ranking WTA.