Mouratoglou: “Bisogna evitare Matteo Berrettini su erba per 3 motivi”



by GIUSEPPE MIGLIACCIO

Mouratoglou: “Bisogna evitare Matteo Berrettini su erba per 3 motivi”

Di anno in anno, Matteo Berrettini sta dimostrato di essere un tennista estremamente duttile, capace di adattarsi praticamente ad ogni superficie. Ce n’è una, tuttavia, che l’azzurro sente particolarmente ‘sua’ ed è l’erba, che lo scorso anno gli ha permesso di raggiungere i due risultati fin qui più prestigiosi della sua carriera: la vittoria al Queen’s e, soprattutto, la finale a Wimbledon.

Quest’anno, dopo un’assenza di tre mesi per l’intervento alla mano, è tornato e ha trionfato al primo colpo alzando il trofeo dell’Atp 250 di Stoccarda battendo Andy Murray, torneo che lo aveva già visto gioire nel 2019.

Delle indiscutibili qualità di Berrettini sull’erba ha parlato il noto coach francese Patrick Mouratoglou, che ha elogiato grandemente il numero 1 italiano: “È bello rivedere Matteo Berrettini per la stagione sui campi in erba dopo l'operazione al polso subita a marzo.

Sono entusiasta del suo ritorno. Credo che sarà una vera e propria minaccia per i migliori giocatori, soprattutto sull'erba, grazie al suo stile di gioco potente e alla sua capacità di tenere i punti corti” , ha esordito Mouratoglou.

Mouratoglou spiega perché evitare Berrettini su erba

Nel video-analisi dedicato esclusivamente a Matteo Berrettini, il celebre allenatore Patrick Mouratoglou ha citato tre motivi in particolare per cui sperare di evitare l’azzurro in un match su erba.

“Primo, ha un grandissimo servizio. Non è solo potente, ma anche super preciso. Sull'erba è ancora più difficile da rispondere e ciò consente a Matteo di vincere molti punti gratuiti. In questo modo i suoi avversari sono costretti a vincere i loro game di servizio; in secondo luogo, il suo dritto è uno dei più grandi del circuito.

Avere un'arma come questa permette a Matteo di tenere i punti corti, il che è fondamentale sull'erba. Nei suoi game di servizio, se la risposta torna indietro, Matteo trova il suo dritto e cerca di mettere in fuga l'avversario o di colpire un vincente; tre, ha uno slice efficace.

Sebbene il rovescio sia il suo colpo più debole, Matteo ha sviluppato un ottimo slice, ideale sull'erba. Lo usa per costringere gli avversari a colpire verso l'alto, dandogli più opportunità di attaccare con il dritto.

L'anno scorso, Matteo ha raggiunto la sua prima finale del Grande Slam a Wimbledon. A mio parere, se il polso regge bene, credo che riuscirà a raggiungere nuovamente la seconda settimana” .

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Matteo Berrettini