La confessione shock di Jelena Dokic: "Stavo per lanciarmi dal balcone del 26° piano"



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La confessione shock di Jelena Dokic: "Stavo per lanciarmi dal balcone del 26° piano"

Naomi Osaka ha avuto il merito di aprire un'importante parentesi sulla salute mentale degli atleti nel mondo dello sport. La giocatrice giapponese ha sorpeso tutti nel 2021 al Roland Garros, quando ha deciso di ritirarsi dal torneo a causa dei continui problemi legati all'aspetto psicologico del tennis.

Il forte gesto della Osaka ha probabilmente spinto diversi tennisti e tenniste a raccontare le proprie storie senza pensare al giudizio delle persone. Proprio quest'anno, infatti, Nick Kyrgios ha ammesso di aver pensato al suicidio in uno dei periodo più brutti della sua vita.

Jelena Dokic Shock: "Stavo per lanciarmi dal balcone"

Nelle ultime ore, l'ex numero 4 WTA Jelena Dokic si è esposta e ha pubblicato un commovente post sul proprio account Instagram. Non è la prima volta cge l'ex giocatrice australiana si apre su questi temi.

Da bambina ha dovuto fare i conti con le molestie psicologiche e fisiche di suo padre. "28 aprile 2022. A momenti saltavo giù dal mio balcone del 26° piano per togliermi la vita. Non dimenticherò mai quel giorno.

Tutto è sfocato, tutto è buio" , ha scritto la Dokic. "Non c’è suono, non c’è immagine, nulla ha senso… solo lacrime, tristezza, depressione, ansia e dolore. Gli ultimi sei mesi sono stati duri.

Un pianto continuo, ovunque. Dal nascondersi nel bagno a lavoro all'asciugarmi le lacrime così che nessuno vedesse a quando ero a casa tra quattro mura, era diventato tutto insostenibile. Costanti sensazioni di tristezza e dolore non se ne andavano e la mia vita era stata distrutta.

Incolpo me stessa, non credo sia meritevole di essere amata e ho paura. So che ci sono molte cose di cui posso essere grata, ma poi comincio a odiare me stessa perché mi sento così e voglio solo farla finita. È un circolo vizioso nella mia testa.

Sono stata veramente al limite, non so come ce l’abbia poi fatta. Forse essere una professionista aiuta, mi ha salvato la vita. Questo non è facile da scrivere, ma sono sempre stata aperta e onesta e vulnerabile con voi e credo fermamente nel potere di condividere le nostre storie per attraversare questi momenti aiutandoci l’un l’altro.

Scrivo questo perché so che non sono l’unica a vivere questi momenti. Sappiate che non siete soli. Non vi dico che ora sto bene, ma sto sicuramente meglio e sono su una strada migliore. Non vergognatevi di cosa state provando.

Va bene sentirsi così, e potete reagire. È possibile, credeteci. Vi voglio bene, e sono qui per lottare e sopravvivere per vivere un giorno in più. Tornerò più forte di prima” .