Carlos Alcaraz, quella speranza per Wimbledon: le dichiarazioni dello spagnolo



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Carlos Alcaraz, quella speranza per Wimbledon: le dichiarazioni dello spagnolo

Da Parigi a Londra, senza tappe intermedie, per Carlos Alcaraz. Il numero due spagnolo, con la fine temporanea della stagione della terra rossa, era una delle prime teste di serie dell’ATP 500 del Queen’s, uno dei pochi tornei che precede il terzo Grande Slam in programma, Wimbledon.

Il numero sette del mondo, però, ha dovuto rinunciare al torneo della Regina, definito ora come Cinch Championships, per via di un fastidio al gomito. "Ero super entusiasta di giocare in questa competizione, ma un leggero problema non me lo permetterà.

Spero di essere lì nel 2023, ci vediamo nel Regno Unito fra qualche giorno”: queste le parole che Alcaraz ha utilizzato per annunciare il proprio forfait tramite il proprio profilo Twitter. Il ritiro dal Queen’s, quindi, lo farà volare direttamente a Londra per Wimbledon.

Le aspettative per Wimbledon

Sarà la seconda partecipazione di Carlos Alcaraz a Wimbledon, dopo il debutto dello scorso anno. Il vincitore di due titoli Masters 1000 ha giocato per la prima volta sull’erba più famosa dell’Inghilterra lo scorso giugno: dopo una battaglia di cinque set, il giovane spagnolo ha vinto la sua prima partita nel Grande Slam britannico.

Il secondo turno, però, non ha avuto lo stesso felice esito: sconfitta severa contro Daniil Medvedev, che ha concesso all’avversario solo sette game in tre set. Questa è, quindi, l’occasione per Alcaraz di progredire, in termini di risultato, su questa superficie.

In un’intervista rilasciata a EFE, riportata da Punto de Break, il numero due spagnolo ha parlato proprio di Wimbledon e delle sue aspettative per questo torneo. "Il prossimo torneo sarà Wimbledon” - ha dichiarato Carlos Alcaraz – “Ho abbandonato il Queen's a causa di un problema al gomito, ma sto già pensando a Wimbledon, al recupero del gomito nel miglior modo possibile e alla preparazione per Wimbledon.

Spero di dare una gioia a tutti gli abitanti di Murcia”.