Andrey Rublev duro su Wimbledon: "Così succedono cose brutte"



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Andrey Rublev duro su Wimbledon: "Così succedono cose brutte"

In queste settimane ha fatto molto discutere la scelta da parte degli organi di Wimbledon, in collaborazione con il Governo inglese, di estromettere i tennisti russi e bielorussi dal torneo londinese. Il Governo ha voluto dare una sanzione a causa della guerra in Ucraina.

L'Atp ha risposto con decisione a questa scelta criticandola ed annullando la possibilità di guadagnare punti durante il terzo Slam dell'anno. L'esclusione dei tennisti russi vede in prima linea il Top Ten Andrey Rublev, atleta che ha vinto nel suo match d'esordio contro il coreano Kwon.

Nel corso del match il numero due russo è apparso nervoso ed a fine gara Rublev ha attaccato duramente gli organizzatori di Wimbledon per la scelta che di fatto lo estromette dal torneo. Ecco le sue parole: "Wimbledon ha rotto l'accordo che aveva con l'Atp, la realtà è che i tornei non possono fare quello che vogliono, quando c'è un rapporto tossico come questo succedono solo cose brutte.

Sicuramente i migliori tennisti giocheranno, Nadal e Djokovic non giocano per soldi o punti ma giocano per essere i primi della storia e quindi noi tennisti dobbiamo essere uniti e mantenere la gloria che abbiamo conquistato nel corso degli anni grazie a Rafa, Novak e Roger Federer"

Le parole di Medvedev su Wimbledon

Nel corso della giornata anche il numero due al mondo Daniil Medvedev si è espresso sulla vicenda: “Innanzitutto, voglio concentrarmi sul Roland Garros, dove posso giocare.

Conosco la decisione dell’ATP, non è facile da commentare. Quando ho chiesto all’ATP i motivi per cui hanno preso questa decisione, hanno spiegato molto bene la situazione e non si sono limitati a dire: ‘Ok, questa è la nostra scelta’.Ho trovato molto logico quello che hanno detto.

È questo è ciò che non ho trovato nelle spiegazioni forniteci da Wimbledon. Non sto dicendo che la decisione dell’ATP sia corretta, ma almeno loro sono stati chiari. Ho trovato la decisione dell’ATP molto più logica”